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Giovani Unesco: “l’Italia adotti una legge per il benessere delle future generazioni

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Adottare in Italia una legge sul modello gallese per il Benessere delle future generazioni del 2015 per fare in modo che anche i giovani siano coinvolti nelle decisioni politiche che riguardano le future generazioni.

È solo una delle proposte, che fanno parte del Manifesto Next Generation You, lanciate dall’Associazione Italiana Giovani Unesco (Aigu) in vista della terza edizione del forum annuale che quest’anno si terrà in diretta streaming da Parma, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube dell’associazione.

Ne abbiamo parlato con il presidente dell’associazione, Antonio Libonati.

In quell’occasione presenterete il manifesto, che si fonda su quattro aree tematiche, quali sono queste aree?

“Per parlare di sviluppo sostenibile e di futuro fondamentalmente sono 4 le aree tematiche ed pilastri su cui fondarsi e sono: l’istruzione, la cultura, la rigenerazione urbana e poi avremo un forte focus sul cibo. sulla nutrizione. Sono quattro aree tematiche che abbiamo individuato specificamente perché sono i quattro pilastri su cui si fonda ogni discorso che riguarda appunto le politiche per la sostenibilità e la transizione ecologica e futuro”.

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Tra le vostre proposte, come abbiamo detto in apertura, l’adozione di una legge sul benessere delle future generazioni. Perché l’Italia dovrebbe seguire l’esempio del Galles?

“In Italia abbiamo un grosso problema di rappresentanza giovanile, ce lo diciamo da tanto tempo, ma poi si fa poco o nulla. Si parla molto di giovani ma non si parla con i giovani. Il modello gallese offre un’opportunità che è quella di avere delle procedure che consentano di udire, almeno come parere – poi potranno non essere seguite, ma se la politica e le istituzioni non lo fanno se ne dovranno assumere le responsabilità – le rappresentanze giovanile sulle decisioni che riguardano e quindi quelle leggi che hanno un’attrazione di più ampio respiro”.

In Galles appunto, c’è addirittura un commissario per le future generazioni che fissa degli obiettivi legato alla transizione ecologica, allo sviluppo sostenibile, all’istruzione eccetera e soprattutto coadiuva le pubbliche amministrazioni nel raggiungimento di questi obiettivi, ne monitora l’avanzamento e quindi c’è un percorso strutturato che consente ai giovani di partecipare, ma soprattutto di arrivare delle decisioni comuni e che siano appunto prese nel benessere dei più giovane delle future generazioni”.

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Il manifesto propone di porre tutti i giovani nelle stesse condizioni di partenza, di cosa si tratta?

“Tutti noi abbiamo vissuto la fase della maturità, di arrivare a 18 anni e di dover prendere delle decisioni molto importanti per la nostra in termini di studio, in termini di scelte di vita, lavorative o in termini anche proprio molto più semplici per compiere dei corsi di lingua, un viaggio. Sono proprio quelle esperienze, quelle decisioni che poi possono in qualche modo proiettarsi per tutto il resto della tua vita. Ecco secondo noi uno dei più gravi problemi che c’è in questo momento, in quella fase in Italia è che non sei supportato. Esistono le borse di studio per chi decide di intraprendere un corso universitario, ma non si tiene conto del fatto che chi sceglie di fare quella strada ha moltissime altre spese, penso all’affitto per gli studenti fuori sede, ma è solo una delle voci. C’è chi invece vorrebbe intraprendere un’attività imprenditoriale, chi vuole comprare una casa, chi vuole fare altre cose e a tutti secondo noi, deve essere data quest’opportunità”.

“Quindi abbiamo proposto questa borsa universale per tutti i diciottenni che si finanzia grazie di tutte le altri tutti gli altri benefici che verrebbero convogliati solo su questo. Un pacchetto unico cospicuo di quasi €20000 a ciascun diciottenne e per intraprendere un percorso personale di vita che gli consenta di realizzarsi e per dire soprattutto a te che hai la maggiore età e quindi assumi dove eri davanti alla società che accanto a te ce lo Stato, cioè quella stessa società che ti chiede dei doveri che offre anche un’opportunità”.

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Una politica del dopo domani

Molte decisioni vengono prese pensando alle loro conseguenze nel breve termine, mentre gli impatti nel lungo periodo non vengono considerati.

Il Well-being of Future Generations Act, approvato in Galles nel 2015, chiede ai politici di cambiare prospettiva Premessa Per indicare la tendenza nei processi decisionali a privilegiare risultati a breve termine a scapito degli impatti di lungo periodo, in inglese c’è un’espressione specifica: “short termism”.

Anche quando i provvedimenti di governo e pubbliche amministrazioni sono il frutto di consultazioni, raramente si ascolta il parere delle giovani generazioni, quelle cioè che si troveranno a fare i conti con gli impatti di certe scelte.

 

La proposta

AIGU propone di adottare in Italia una legge sul modello gallese del Well-being of Future Generations Act del 2015. La norma ha creato la figura del Commissario per le Future Generazioni, che ha il compito di aiutare gli enti pubblici a pensare a lungo termine e prendere decisioni che non compromettano le possibilità di sviluppo delle generazioni future.

Il Commissario esprime pareri su progetti di politiche e monitora le azioni messe in campo dagli enti pubblici per raggiungere gli obiettivi di benessere sociale, ambientale ed economico.

 

Buone pratiche

Grazie anche al supporto del Future Generations Commissioner, diversi enti pubblici stanno cambiando la loro prospettiva nell’attuazione di politiche di vario genere1.

La Città di Swansea (170mila abitanti, Galles meridionale) nel periodo della prima ondata della pandemia ha avviato un piano per affrontare il disagio abitativo, ristrutturando alloggi pubblici rimasti vuoti con criteri di efficienza energetica e riduzione delle emissioni ed accompagnando questa misura con azioni per migliorare la salute fisica e mentale degli abitanti.

La Città di Cardiff ha lanciato un piano per ridisegnare la mobilità urbana, valutando anche come le diverse azioni impattano sulla salute dei cittadini: una delle misure adottate prevede la chiusura al traffico nelle aree intorno a 14 scuole primarie nei momenti di picco, per ridurre i livelli di inquinamento mentre i bambini vanno a scuola a piedi o in bicicletta.

 

Chi è AIGU

L’Associazione Italiana Giovani UNESCO è nata nel 2015 ed è composta da circa 400 studenti, ricercatori, artisti, professionisti, manager con un’età compresa tra i 20 e i 35 anni.

Il 27 marzo 2021 si tiene in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale Youtube dell’associazione il terzo Italian Youth Forum, l’evento annuale di AIGU in cui sarà presentato il Manifesto di proposte concrete per il futuro Next Generation You.

AIGU è la più grande associazione giovanile UNESCO e nel 2018 ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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