In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Imprese, sempre più giovani scelgono l’agricoltura; 2) L’agricoltura nella top five delle imprese al femminile; 3) Aumentano le coltivazioni di frumento tenero; 4) Addio ad 1 vasetto di miele su 4

 

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Imprese, sempre più giovani scelgono l’agricoltura: Le nuove generazioni investono nell’agricoltura. Lo dimostrano i numeri di ‘Generazione Terra’, il nuovo strumento fondiario di Ismea rivolto ai giovani, che in un solo mese dall’apertura dello sportello per la presentazione delle domande, ha già esaurito la dotazione finanziaria pari a 60 milioni”.

2) L’agricoltura nella top five delle imprese al femminile: Con oltre 202mila imprese guidate da donne, l’agricoltura entra a sorpresa nella top five dei settori con più alto tasso di femminilizzazione nella classifica stilata dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere, dopo servizi vari, sanità, istruzione e alloggio/ristorazione. Quasi tre imprese agricole su dieci (il 28%) sono guidate da donne, la cui presenza è cresciuta soprattutto nelle nuove attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole, gli agriasili, le fattorie didattiche, i percorsi rurali di pet-therapy, gli orti didattici, ma anche nell’agricoltura di precisione e a basso impatto ambientale fino nella presenza nei mercati di vendita diretta di Campagna Amica oltre che nell’agriturismo. “Le donne che hanno scelto l’agricoltura – evidenzia la Coldiretti – dimostrano capacità di coniugare la sfida con il mercato e il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità”.

3) Aumentano le coltivazioni di frumento tenero: Aumentano i terreni seminati con grano tenero, mentre diminuiscono le superfici coltivate con grano duro. È questo il quadro della situazione tracciato dai Consorzi Agrari d’Italia in base alle stime previsionali del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, sulle semine di cereali.

4) Addio ad 1 vasetto di miele su 4: Addio a quasi 1 vasetto di miele su 4 (23%) rispetto a poco più di un decennio fa con una raccolta che nell’ultimo anno a livello nazionale è stata di circa 23 milioni di chili condizionata da siccità ed eventi estremi che hanno causato oltre 6 miliardi di euro di danni all’agricoltura italiana. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in occasione di Apimell, la più importante Mostra Mercato Internazionale specializzata nel settore apicoltura, basata sui dati dell’Osservatorio nazionale miele che registrano una produzione 2022 che, seppur migliorata in confronto all’anno nero precedente, è ancora molto distante dai 30 milioni di chili potenziali raggiunti nell’ormai lontano 2010. In Italia – precisa la Coldiretti – si consuma circa mezzo chilo di miele a testa all’anno. Un dato inferiore alla media europea di 600 grammi. Se da una parte la carenza di piogge ha consentito voli di raccolta regolari da parte delle api, dall’altra, le alte temperature e la mancanza di acqua con fioriture anticipate hanno costretto gli apicoltori a partire prima verso le aree montane e a portare razioni di soccorso e acqua negli alveari già nei primi giorni di agosto. Accanto alla situazione climatica, a pesare è stata anche l’esplosione dei costi, dovuta alle tensioni internazionali: dai vasetti di vetro alle etichette, dai cartoni al gasolio.