Giornate FAI di Primavera 2019, il 23 e 24 marzo torna l’appuntamento con l’arte

Giornate Fai. Sabato 23 e domenica 24 marzo, torna l’appuntamento con le Giornate Fai di Primavera.

Come da tradizione nel primo fine settimana primaverile, il Fondo Ambiente Italiano organizza un weekend dedicato agli amanti delle scoperte in città e delle visite culturali.

Oltre 868 mila visitatori nel 2018, 1.100 luoghi aperti in 430 località in tutte le regioni.

 

L’iniziativa prevede infatti l’accesso, attraverso aperture straordinarie, ai luoghi della città spesso inaccessibili, grazie anche alle visite guidate che permettono la scoperta del patrimonio artistico, storico e architettonico d’Italia.

Grande novità per questa 27° edizione, il progetto FAI “ponte tra Culture” per amplificare e raccontare le diverse influenze culturali straniere destinate nei beni aperti in tutta Italia.

Per il quinto anno consecutivo le Giornate FAI di Primavera chiudono la Settimana dedicata dalla Rai ai beni culturali in collaborazione con il FAI.

Dal 18 al 24 marzo, infatti, la Rai racconterà luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del nostro Paese: una maratona televisiva e radiofonica di raccolta fondi a sostegno del FAI, per sensibilizzare sempre più italiani sul valore del nostro straordinario patrimonio artistico e paesaggistico e per promuoverne la partecipazione attiva.

La Settimana Rai per i beni culturali è realizzata con il Patrocinio di Rai Responsabilità Sociale e con la Media Partnership di TGl, RAINEWS24, RAI TGR e RADlOl che assicureranno ampia informazione e una copertura capillare.

 

Il FAI in numeri:

Iscritti e donatori attivi: oltre 190.000 in tutta Italia

Aziende sostenitrici: più di 500 in tutta Italia

Rete Territoriale: 19 Presidenze Regionali, 17 Segreterie Regionali, 125 Delegazioni, 89 Gruppi FAI, 91 Gruppi FAI Giovani e 1 Gruppo FAI ponte tra culture in 20 regioni italiane

Volontari: 7500 in tutta Italia

Beni del FAI: 61 beni del FAI, di cui 30 regolarmente aperti al pubblico, 10 in restauro e 21 tutelati dalla Fondazione. Inoltre 2 beni patrocinati e 7 promossi dai volontari del FAI

 

 

Il catalogo dei beni visitabili durante le Giornate FAI di Primavera raccoglie una proposta così varia e originale che è impossibile da sintetizzare. Tra questi troviamo:

* a Roma, solitamente chiuso, il Palazzo della Consulta, sede della Corte Costituzionale dal 1955, edificato nella prima metà del Settecento e importante luogo istituzionale nella storia d’Italia. In via eccezionale si accederà anche a Palazzo della Rovere, costruito traxil 1475 e il 1490. Oggi sede dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, custodisce al piano nobile il SOffittO dei Semidei, capolavoro del Pinturicchio. E ancora, la Chiesa di San Silvestro al Quirinale, risalente al X secolo circa e ricostruita nel Cinquecento per volere dei Domenicani della Congregazione di San Marco, scrigno di tesori come la Cappella Bandini;

 

* a Meleonano MI si potrà visitare il castello cinquecentesco di fondazione medioevale, di proprietà dei Medici di Marignano. Oltre agli ambienti della parte recuperata solitamente visitabili, sarà accessibile straordinariamente l’ala est non restaurata che conserva eccezionali affreschi;

 

* la Passeggiata del Re a Torino, un percorso all’interno di Palazzo Reale, di solito non accessibile per intero, attraverso appartamenti dorati, severi uffici, luoghi sacri e di loisir;

 

* Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, si svelerà attraverso percorsi insoliti: dai luoghi della tradizione, come la Fabbrica del carro trionfale della festa della Bruna, a quelli dell’innovazione, come il Centro di Geodesia Spaziale, inaugurato nel 1983 e dedicato all’osservazione della Terra e agli studi geologici del bacino del Mediterraneo;

 

* a La Spezia eccezionali le visite alla Nave Italia, brigantino di 61 metri, simbolo dell’impegno sociale della Marina Militare, e alla N ave Carlo Bergamini, varata nel 2011 e utilizzata nell’operazione Mare Nostrum;

 

* Di grande interesse anche l’apertura del Palazzo Ducale di Modena, tra le più grandi e prestigiose residenze della famiglia d’Este e oggi sede dell’Accademia Militare;

 

* a Catania tra i tanti luoghi visitabili il porto con le opere di Street Art Silos, progetto del 2015 che ha coinvolto artisti internazionali per reinterpretare i miti della tradizione avendo come supporti i silos dello scalo; * a Pontremoli MS cinque aperture eccezionali per raccontare il Barocco pontremolese, tra le quali Villa Dosi Delfini, riccamente decorata, e Palazzo Negri Dosi, dimora costruita a metà Seicento e considerata dagli artisti dell’epoca la più bella tra le case dei signori locali per la sua magnificenza.

 

Gli iscritti alla Fondazione, e chi si iscriverà al FAI in occasione della manifestazione, potranno godere di ingressi dedicati e accessi prioritari. Tra le aperture riservate agli iscritti:

* Ascoli Piceno: si terrà a Palazzo dei Capitani la mostra di Tullio Pericoli “Forme del Paesaggio 19702018”, con 165 opere che raccontano la ricerca di Pericoli sul paesaggio, in particolare quello marchigiano. Gli iscritti FAI potranno visitare la mostra in ante . rima venerdì 22 marzo;

 

* Napoli: il teatro del sei centesco Palazzo Donn’Anna, affacciato sul mare, ex studio dell’architetto Ezio De Felice e ora sede della Fondazione De F elice che promuove la museografia, l’architettura e l’arte. Sempre a Palazzo Donn’Anna lo spazio privato di Lia Rumma, collezionista e gallerista al centro della scena dell’arte contemporanea dagli anni Settanta (visitabile solo sabato 23, su prenotazione);

 

* Venezia: Palazzo Pisani, sede del Conservatorio Benedetto Marcello dal 1940, ediflcato nel 1614-15 per celebrare la grandezza della famiglia Pisani, all’epoca una delle più ricche e potenti della città.

 

E tanti altri i luoghi insoliti aperti a tutti: lo stadio comunale Artemio Franchi di Firenze, capolavoro dell’ingegner Pier Luigi Nervi; il Cinema Teatro Odeon a Udine, progettato da Ettore Gilberti e oggi dismesso e inutilizzato; il Bastione di Saint Remy a Cagliari dove verranno aperti in via eccezionale la “passeggiata coperta” (il corridoio novecentesco) e il percorso archeologico delle mura; ‘il Castello di S_ailt; Pierre AO, accessibile straordinariamente dopo un complesso restauro e riallestimento. E, infìne, piccoli musei scrigni di saperi particolari, come il Museo Onda Rossa a Caronno Pertusella VA , che ospita all’interno di un ex calzifìcio circa 40 modelli di vetture Sportive italiane, e il Museo degli Alberghieri ad Armeno N O , una raccolta unica di oggetti appartenuti a grandi chef, camerieri, maître e portieri di tutto il mondo.

 

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