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Giornate FAI di Primavera 2019, il 23 e 24 marzo. Record di visitatori per la 27ª edizione

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Giornate Fai. Oltre 770.000 persone hanno partecipato alla 27ª edizione delle giornate FAI di Primavera e hanno scelto di visitare gli oltre 1.100 beni aperti in 430 località in tutta Italia.

Le Giornate FAI di Primavera sono state ancora una volta una grande festa italiana, un evento eccezionale dedicato ai beni culturali. Centinaia di migliaia di persone si sono messe in coda per scoprire la straordinaria bellezza delle aperture: un’Italia che si riconosce sempre di più nella vastità del suo patrimonio culturale e nella ricchezza della sua storia anche e grazie al fondamentale supporto di oltre 7.500 volontari e 40.000 Apprendisti Ciceroni. A Roma – dove ieri erano visitabili 3 beni esclusivamente per gli iscritti al FAI e oggi erano 5 i luoghi aperti a tutti – oltre 17.000 persone hanno visitato i luoghi aperti nelle Giornate FAI di Primavera.

I beni più visti a Roma sono stati Palazzo della Rovere con più di 5.000 visitatori e Palazzo Firenze con oltre 4.700 visitatori. Palazzo della Consulta, sede della Corte Costituzionale, e la Chiesa di San Silvestro al Quirinale – aperti solo oggi (domenica 24) – sono stati visitati da oltre 2.700 persone il primo e quasi 2.000 la seconda. Circa 2.500 presenze per l’Istituto Nazionale di Studi Romani. Grandi numeri anche per il Parco Villa Gregoriana, bene del FAI a Tivoli, che nelle due giornate ha visto la presenza di oltre 5.800 persone.

Le aperture dell’edizione 2019 di Giornate FAI di Primavera sono state rese possibili grazie al fondamentale contributo di importanti aziende: Ferrarelle, acqua ufficiale del FAI e Partner dell’evento, da otto anni prezioso sostenitore dell’iniziativa e presente con il suo Parco Sorgenti di Riardo nella lista dei luoghi visitabili nelle due giornate. Banca Generali, realtà leader in Italia nel private banking, sostenitrice dell’evento per il sesto anno consecutivo affiancata da Enel, entrambe in qualità di Main Sponsor. Rekeep, principale gruppo italiano attivo nel facility management e amico del FAI dal 2018, che sostiene l’evento in qualità di Sponsor. DHL Express Italy, che per il quinto anno consecutivo in qualità di Logistic Partner, ha garantito la movimentazione di tutti i materiali nei siti delle Giornate FAI di Primavera.

La 27ª edizione delle Giornate FAI di Primavera ha ricevuto la Targa del Presidente della Repubblica quale premio di rappresentanza e si è svolta in collaborazione con la Commissione Europea e con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane, di Rai Responsabilità Sociale e con la Media Partnership di TG1, RAINEWS24, RAI TGR e RADIO1.

Quest’anno è stata inoltre aggiornata l’immagine-simbolo dell’evento. Grazie quindi all’agenzia Armando Testa per aver donato la nuova creatività.

Il FAI ringrazia Province, Comuni, Soprintendenze, Università, Enti Religiosi, FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, le Istituzioni Pubbliche e Private, i privati cittadini e tutte le aziende che hanno voluto appoggiare la Fondazione, oltre alle 125 Delegazioni, agli 89 Gruppi FAI e ai 91 Gruppi FAI Giovani, ai 7.500 volontari FAI, dei quali un centinaio sono i mediatori artistico culturali di FAI ponte tra culture, e ai circa 2.000 volontari della Protezione Civile che con il loro lavoro capillare e la loro collaborazione hanno reso possibile l’evento.  Ad affiancarli, nell’accogliere e guidare i visitatori, ci sono stati 40.000 Apprendisti Ciceroni, studenti della scuola di ogni ordine e grado che hanno scelto con i loro docenti di partecipare nell’anno scolastico a un progetto formativo di cittadinanza attiva, un’iniziativa lanciata dal FAI nel 1996, che coinvolge ogni anno studenti felici di poter vivere e raccontare da protagonisti, anche solo per un giorno, le meraviglie del loro territorio.

L’iniziativa prevede infatti l’accesso, attraverso aperture straordinarie, ai luoghi della città spesso inaccessibili, grazie anche alle visite guidate che permettono la scoperta del patrimonio artistico, storico e architettonico d’Italia. Grande novità per questa 27° edizione, il progetto FAI “ponte tra Culture” per amplificare e raccontare le diverse influenze culturali straniere destinate nei beni aperti in tutta Italia.

Per il quinto anno consecutivo le Giornate FAI di Primavera chiudono la Settimana dedicata dalla Rai ai beni culturali in collaborazione con il FAI.

Dal 18 al 24 marzo, infatti, la Rai racconterà luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del nostro Paese: una maratona televisiva e radiofonica di raccolta fondi a sostegno del FAI, per sensibilizzare sempre più italiani sul valore del nostro straordinario patrimonio artistico e paesaggistico e per promuoverne la partecipazione attiva.

La Settimana Rai per i beni culturali è realizzata con il Patrocinio di Rai Responsabilità Sociale e con la Media Partnership di TGl, RAINEWS24, RAI TGR e RADlOl che assicureranno ampia informazione e una copertura capillare.

Il FAI in numeri:

Iscritti e donatori attivi: oltre 190.000 in tutta Italia

Aziende sostenitrici: più di 500 in tutta Italia

Rete Territoriale: 19 Presidenze Regionali, 17 Segreterie Regionali, 125 Delegazioni, 89 Gruppi FAI, 91 Gruppi FAI Giovani e 1 Gruppo FAI ponte tra culture in 20 regioni italiane

Volontari: 7500 in tutta Italia

Beni del FAI: 61 beni del FAI, di cui 30 regolarmente aperti al pubblico, 10 in restauro e 21 tutelati dalla Fondazione. Inoltre 2 beni patrocinati e 7 promossi dai volontari del FAI

Il catalogo dei beni visitabili durante le Giornate FAI di Primavera raccoglie una proposta così varia e originale che è impossibile da sintetizzare. Tra questi troviamo:

*Roma – Lazio

Chiesa di San Silvestro al Quirinale

Benché nota dal IX sec. è del 1030 la menzione d’un edificio di culto in questo luogo, sacro già nell’età regia dell’antica Roma. Nella prima metà del XVI sec. Giulio II la concesse ai Domenicani, e fu poi commenda di Ascanio Sforza. Paolo IV la affidò nel 1555 ai Teatini, che la tennero fino al 1799. Nel corso del ‘500 vi si tenne un cenacolo religioso-culturale, del quale fecero parte il Peruzzi, Michelangelo e Vittoria Colonna. Dopo il 1870 il convento fu sede delle Forze Armate, che tuttora lo occupano. A navata unica con cappelle laterali, l’interno mantiene l’armonia malgrado l’accorciamento per l’apertura di via XXIV Maggio, che ne ha alterato le proporzioni. E’ un vero scrigno di tesori cinquecenteschi, come lo sfarzoso soffitto ligneo a lacunari dorato e dipinto con scene a rilievo. Alla fine del ‘500 il Mascarino realizzò la cappella Bandini; nei pennacchi della cupola sono tondi affrescati dal Domenichino, mentre le sculture nelle nicchie sono opera di A. Algardi e F. Mochi.

Istituto Nazionale di Studi Romani

La visita al complesso dell’ex Convento dei Santi Bonifacio e Alessio, fondato nel sec. VIII d.C. costituisce un’occasione speciale per ripercorrere le vicende storiche di uno dei luoghi più rappresentativi del Colle Aventino. Sarà possibile ripercorrere le vicende che hanno interessato questo luogo dalle sue prime forme architettoniche attraverso le diverse  destinazione d’uso, dalla metà del settecento fino all’inizio dell’ 800 quando Carlo IV re di Spagna acquista il convento per la sua residenza estiva. Il complesso viene concesso in uso nel 1939 dall’Amministrazione Comunale all’Istituto Nazionale di Studi Romani: un Istituto nato con l’obiettivo di studiare e diffondere la storia della romanità, dalla letteratura all’archeologia, dalla storia al teatro, dall’arte alla musica.

Palazzo della Rovere

Il Palazzo dei Penitenzieri, costruito alla fine del XV secolo per volere del cardinale Domenico della Rovere, e attribuito a Baccio Pontelli, ispirato al prospetto di Palazzo Venezia, presenta ambienti interni organizzati attorno a un ampio cortile su doppio livello, con giardino e loggiato. Al piano nobile si trova il salone con il cosiddetto Soffitto dei Semidei, capolavoro del Pinturicchio, decorato da splendide e raffinate formelle in cui l’artista raffigurò creature mitologiche e animali fantastici dai diversi significati filosofici.

Il Palazzo fu detto dei Penitenzieri nel XVII sec. quando divenne abitazione dei Gesuiti, penitenzieri nella vicina basilica di S.Pietro. In occasione dell’apertura di via della Conciliazione furono ritrovati numerosi fregi, decorazioni parietali e iscrizioni murali risalenti al Sacco di Roma.

Palazzo Firenze

Nel cuore di Campo Marzio insiste il Palazzo di Firenze. Esso fu uno delle prime trasformazioni rinascimentali operate per il giubileo del 1550.Trasformazione portata a compimento da papa Giulio III Del Monte che grazie all’intervento di Bartolomeo Ammannati rese il palazzo moderno e sontuoso tanto da diventare la residenza dei Del Monte e dei cardinali dei Medici. Particolarmente ricca è la sala nota come la “Sala del Primaticcio”, affrescata da Prospero Fontana. Un delizioso giardino all’italiana con reperti archeologici impreziosisce la parte antica del palazzo. Fanno da cornice alla grande sala affrescata il “camerino dei Continenti”, aperto per l’occasione, ma soprattutto gli studioli affrescati da Jacopo Zucchi, al piano superiore, veri scrigni di tesori a metà strada tra scienza e alchimia. Oggi il palazzo è sede della prestigiosa Società Dante Alighieri, faro culturale in tutto il mondo della lingua italiana, alimenta tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana

PALAZZO DELLA CONSULTA, SEDE DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Palazzo della Consulta, in Piazza del Quirinale, di fronte alla Residenza del Presidente della Repubblica, è un palazzo patrizio cinquecentesco, poi dimora della famiglia pontificia in relazione alla vicina sede apostolica del Quirinale e – dopo un radicale rifacimento commissionato da Papa Clemente XII Corsini tra gli anni 1732 e 1737 su progetto di Ferdinando Fuga – sede di magistrature dello Stato Pontificio e poi di quello d’Italia. Dal 1955 è sede della Corte Costituzionale, organo dello Stato garante della legittimità costituzionale, ovvero della verifica di conformità alla Costituzione delle leggi e degli atti dello Stato. Durante le Giornate FAI si potranno visitare diversi ambienti del piano nobile solitamente inaccessibili, come la Sala delle Udienze, sede delle riunioni della Consulta. E ancora, la Sala del Presidente – dove si trova il calamaio in bronzo e marmo usato da Napoleone III e da Francesco Giuseppe d’Austria per firmare, nel 1859, l’armistizio di Villafranca, alla fine della Seconda Guerra di Indipendenza – e la Camera di Consiglio, con il caminetto usato tradizionalmente per bruciare le schede per la nomina del Presidente della Consulta. Nel corso della visita gli Apprendisti Ciceroni leggeranno alcuni principi fondamentali della Costituzione, come gli articoli 8, 9 e 10, che proclamano la libertà di culto, la tutela del patrimonio artistico e architettonico, la garanzia di asilo per lo straniero (al quale nel suo paese sia impedito l’esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana).

 

* a Meleonano MI si potrà visitare il castello cinquecentesco di fondazione medioevale, di proprietà dei Medici di Marignano. Oltre agli ambienti della parte recuperata solitamente visitabili, sarà accessibile straordinariamente l’ala est non restaurata che conserva eccezionali affreschi;

 

* la Passeggiata del Re a Torino, un percorso all’interno di Palazzo Reale, di solito non accessibile per intero, attraverso appartamenti dorati, severi uffici, luoghi sacri e di loisir;

 

* Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, si svelerà attraverso percorsi insoliti: dai luoghi della tradizione, come la Fabbrica del carro trionfale della festa della Bruna, a quelli dell’innovazione, come il Centro di Geodesia Spaziale, inaugurato nel 1983 e dedicato all’osservazione della Terra e agli studi geologici del bacino del Mediterraneo;

 

* a La Spezia eccezionali le visite alla Nave Italia, brigantino di 61 metri, simbolo dell’impegno sociale della Marina Militare, e alla N ave Carlo Bergamini, varata nel 2011 e utilizzata nell’operazione Mare Nostrum;

 

* Di grande interesse anche l’apertura del Palazzo Ducale di Modena, tra le più grandi e prestigiose residenze della famiglia d’Este e oggi sede dell’Accademia Militare;

 

* a Catania tra i tanti luoghi visitabili il porto con le opere di Street Art Silos, progetto del 2015 che ha coinvolto artisti internazionali per reinterpretare i miti della tradizione avendo come supporti i silos dello scalo; * a Pontremoli MS cinque aperture eccezionali per raccontare il Barocco pontremolese, tra le quali Villa Dosi Delfini, riccamente decorata, e Palazzo Negri Dosi, dimora costruita a metà Seicento e considerata dagli artisti dell’epoca la più bella tra le case dei signori locali per la sua magnificenza.

 

Gli iscritti alla Fondazione, e chi si iscriverà al FAI in occasione della manifestazione, potranno godere di ingressi dedicati e accessi prioritari. Tra le aperture riservate agli iscritti:

* Ascoli Piceno: si terrà a Palazzo dei Capitani la mostra di Tullio Pericoli “Forme del Paesaggio 19702018”, con 165 opere che raccontano la ricerca di Pericoli sul paesaggio, in particolare quello marchigiano. Gli iscritti FAI potranno visitare la mostra in ante . rima venerdì 22 marzo;

 

* Napoli: il teatro del sei centesco Palazzo Donn’Anna, affacciato sul mare, ex studio dell’architetto Ezio De Felice e ora sede della Fondazione De F elice che promuove la museografia, l’architettura e l’arte. Sempre a Palazzo Donn’Anna lo spazio privato di Lia Rumma, collezionista e gallerista al centro della scena dell’arte contemporanea dagli anni Settanta (visitabile solo sabato 23, su prenotazione);

 

* Venezia: Palazzo Pisani, sede del Conservatorio Benedetto Marcello dal 1940, ediflcato nel 1614-15 per celebrare la grandezza della famiglia Pisani, all’epoca una delle più ricche e potenti della città.

 

E tanti altri i luoghi insoliti aperti a tutti: lo stadio comunale Artemio Franchi di Firenze, capolavoro dell’ingegner Pier Luigi Nervi; il Cinema Teatro Odeon a Udine, progettato da Ettore Gilberti e oggi dismesso e inutilizzato; il Bastione di Saint Remy a Cagliari dove verranno aperti in via eccezionale la “passeggiata coperta” (il corridoio novecentesco) e il percorso archeologico delle mura; ‘il Castello di S_ailt; Pierre AO, accessibile straordinariamente dopo un complesso restauro e riallestimento. E, infìne, piccoli musei scrigni di saperi particolari, come il Museo Onda Rossa a Caronno Pertusella VA , che ospita all’interno di un ex calzifìcio circa 40 modelli di vetture Sportive italiane, e il Museo degli Alberghieri ad Armeno N O , una raccolta unica di oggetti appartenuti a grandi chef, camerieri, maître e portieri di tutto il mondo.

 

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