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Giornata Mondiale degli Oceani, l’allarme del WWF: “Il Mediterraneo si sta tropicalizzando”

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Giornata Mondiale degli Oceani, l’allarme del WWF: “Il Mediterraneo si sta tropicalizzando”. Tra aumento delle temperature, inquinamento e invasione di specie aliene, il futuro del ‘Mare Nostrum’ è sempre più buio.

L’allarme del WWF in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani: “Il Mediterraneo si sta tropicalizzando“. Il nuovo rapporto L’effetto del cambiamento climatico nel Mar Mediterraneo, diffuso proprio questa mattina, fornisce dati assolutamente inquietanti. L’aumento delle temperature è più veloce del 20% rispetto alla media globale, il livello del mare si sta innalzando e potrebbe superare il metro entro il 2100 e intanto il Mediterraneo sta diventando il mare con il riscaldamento più rapido e il più salato di tutto il pianeta.

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Tra i dettagli più allarmanti c’è l’invasione di specie aliene: sono centinaia quelle che si sono facilmente adattate a vivere nel Mediterraneo. Nelle acque israeliane, ad esempio, i molluschi autoctoni sono diminuiti di quasi il 90%; in Turchia l’80% delle specie pescate sono invasive; in Liguria sono sempre più comuni pesci non autoctoni, come barracuda e cernie brune. Come se non bastasse, sono ad un passo dall’estinzione gorgonie, Pinna nobilis e le praterie endemiche di Posidonia. La perdita di queste specie potrebbe avere un impatto drammatico per tutto l’ecosistema marino, anche perché è già stato ampiamente accertato il loro ruolo fondamentale di serbatoi naturali di carbonio, in grado di contrastare il cambiamento climatico.


A conclusione del rapporto, il WWF ha chiesto, in vista delle prossime conferenze internazionali (a cominciare dalla COP26), che almeno il 30% del Mediterraneo sia efficacemente protetto entro il 2030. “Evidenze scientifiche confermano che aumentando la protezione nelle aree chiave del Mediterraneo, gli habitat marini potrebbero riprendersi, gli stock ittici chiave potrebbero essere ricostituiti e noi potremmo combattere al meglio l’impatto del cambiamento climatico“, fa sapere l’associazione.

Giulia Prato, responsabile Mare del WWF Italia, ha spiegato: “La tropicalizzazione del Mediterraneo è già in fase avanzata. Il cambiamento climatico non è un tema del futuro, è una realtà che oggi scienziati, pescatori, subacquei, comunità costiere e turisti stanno già vivendo. Se vogliamo invertire questa tendenza, dobbiamo ridurre la pressione umana e costruire la resilienza”.

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