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Giornata Mondiale degli Oceani, Fico: “Dobbiamo fare di più per salvare il pianeta”

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Giornata Mondiale degli Oceani, Roberto Fico: “Dobbiamo fare di più per salvare il pianeta e noi stessi”.

In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, Roberto Fico invita a riflettere sul futuro della Terra. Il presidente della Camera dei Deputati, ricordando gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, ha infatti spiegato: “Oggi è un momento per riflettere sul ruolo vitale di questo elemento naturale e sul dovere della collettività umana di interagire in modo sostenibile, per il bene delle generazioni future e per la sopravvivenza dello stesso pianeta. Dal rapporto Onu emerge la necessità di implementare urgentemente una gestione sostenibile degli oceani per scongiurare ripercussioni a lungo termine sull’ambiente marino, causate principalmente da inquinamento, riscaldamento delle acque e acidificazione dei mari. La protezione degli ecosistemi acquatici è legata a doppio filo con la sopravvivenza di almeno tre miliardi di persone che vivono a stretto contatto con mari e oceani“.

Giornata Mondiale degli Oceani, l’evento ‘Oceani e Salute’ in diretta su Teleambiente

Il presidente della Camera questa mattina è a Napoli per la riapertura al pubblico dell’acquario della Stazione zoologica Anton Dohrn. “La salvaguardia del mare impatta in modo significativo sulla sostenibilità e sulla qualità dell’ambiente e del clima e, al tempo stesso, crea grandi potenzialità di sviluppo per le nostre comunità” – spiega Roberto Fico – “L’Italia è stata un precursore nella tutela dell’ambiente marino, abbiamo raggiunto uno dei target dell’obiettivo 14 dell’Agenda 2030 proteggendo almeno il 10% delle zone costiere e marine, adottando norme stringenti sull’utilizzo e sulla dispersione in mare di plastiche e microplastiche. Voglio ricordare anche l’impegno della Camera su questo fronte, con la raccolta differenziata al 98% e l’adesione alla campagna Plastic Free“.

I risultati raggiunti, però, non bastano. Roberto Fico lancia anche un appello a cittadini e istituzioni: “Occorre fare di più, nella consapevolezza del ruolo cruciale del mare non solo sul piano ambientale, ma anche come volano di sviluppo per la blue economy. L’OCSE ci ricorda che le cifre spese per finanziare un’economia degli oceani sostenibile nei paesi in via di sviluppo sono le più basse fra tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Questo è un campanello d’allarme. La comunità internazionale ha numerose occasioni per innalzare le ambizioni e agire collettivamente: dalla Biodiversity COP alla Climate COP, fino all’attesa Conferenza delle Nazioni sull’Oceano. L’Italia, che quest’anno presiede il G20 ed è in capo alla COP26, ha una grande opportunità e una grande responsabilità“.

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