12 settembre, Giornata Mondiale senza sacchetti di plastica. Ogni anno nell’Unione Europea vengono prodotte circa 100 miliardi di borse di plastica.

Si tratta di una delle cause principali dell’inquinamento mondiale, poiché i sacchetti di plastica, nella maggior parte dei casi, si depositano nei fondali marini andando a intaccare la flora e la fauna acquatica.

La Giornata Mondiale, istituita dalla ‘The Marine Conservation Society’, una società inglese no profit, ha l’obiettivo di eliminate la plastica come fonte d’inquinamento, divenuta una vera e propria piaga e una grave minaccia per la fauna marina.

Basti pensare che una borsa di plastica viene utilizzata in media solo 12 minuti e rimane sulla Terra o nel Mare per circa 200 anni.

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L’utilizzo dei sacchetti di plastica infatti, genera 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica ma solo uno scarso 30% della plastica utilizzata viene raccolta ed avviata a riciclo.

La restante parte rischia di finire in discarica dopo un breve ciclo di vita e spesso senza un piano di riciclaggio ad attenderla.

Secondo i dati dell’Associazione MCS, ad oggi, sui fondali marini si annidano quasi due milioni di pezzi di microplastiche per metro quadrato.

Queste particelle minuscole vengono ingerite da pesci e crostacei, finendo direttamente sulle nostre tavole.

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Cosa prevede l’Unione Europea?

L’UE ha definito la Strategia europea per la plastica nell’economia circolare in cui rientra la misura in cui si vieta il rilascio di sacchetti gratuiti nei negozi e supermercati ( Direttiva 2015/720 del Parlamento Europeo e del Consiglio).

Nel 2021 sono state vietate:

  • posate di plastica monouso (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette)
  • piatti di plastica monouso
  • cannucce di plastica
  • bastoncini cotonati fatti di plastica
  • bastoncini di plastica per palloncini
  • plastiche ossi-degradabili, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso

Il 90% delle bottiglie di plastica dovrà essere raccolto dagli Stati membri entro il 2029 e le bottiglie di plastica dovranno contenere almeno il 25% di contenuto riciclato entro il 2025 e il 30% entro il 2030.

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