Territorio

Giornata Mondiale dell’Ambiente, tema di quest’anno l’inquinamento atmosferico che minaccia la nostra salute

Condividi

Ogni anno 7 milioni di persone nel mondo muoiono a causa dell’aria inquinata. Mentre la metà dei veicoli elettrici globali e il 99% degli autobus in tutto il mondo circolano in Cina. La Cina sarà madrina delle celebrazioni per la Giornata Mondiale dell’Ambiente, 5 giugno 2019. Tema di quest’anno: “#BeatAirPollution”. Oggi la Cina è modello di innovazione ed esempio da imitare nella lotta contro l’inquinamento atmosferico, capace, secondo l’Unep, di “incitare il mondo intero ad un’azione più ampia per salvare milioni di vite “.

Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente con la sindaca di Torino Chiara Appendino per la giornata mondiale dell’ambiente.

Smog, al Clean Air Dialogue il Governo firma il protocollo ‘Aria pulita’. Nuova fase contro emissioni inquinanti

Sararanno ospitate dalla Cina, quest’anno, le celebrazioni per la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2019, anche nota come WED (World Environment Day) fissata dalle Nazioni Unite nel 1972, nella data del 5 giugno.
Il tema scelto per il 2019 è quello dell’inquinamento atmosferico “#BeatAirPollution”; capitale degli eventi celebrativi, insieme ad altre città, Hangzhou, nella provincia di Zhejiang.

Smog, Enea entra nel programma Ue Copernicus per inquinanti nell’aria

CINA LEADER GREEN
“La Cina sarà un grande padrone di casa per le celebrazioni della Giornata mondiale dell’ambiente 2019″, così il vicedirettore del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP, United Nation Environment Programm) Joyce Msuya, in occasione dell’annuncio. “Il paese ha dimostrato una straordinaria leadership nell’affrontare l’inquinamento atmosferico a livello nazionale. Adesso può incitare un’azione più ampia da parte del mondo intero. L’inquinamento atmosferico è un’emergenza globale che colpisce tutti. La Cina ora guiderà la spinta e stimolerà l’azione globale per salvare milioni di vite “.

La Cina, secondo dati UNEP, con il suo crescente settore dell’energia verde, è emersa come leader nel problema dei cambiamenti climatici.  A livello globale, essa possiede metà dei veicoli elettrici e il 99% degli autobus elettrici del mondo. La Giornata mondiale dell’ambiente sarà dunque l’occasione per “mostrare la sua innovazione e il suo progresso verso un ambiente più pulito”.

Inquinamento 2.0, cos’è e perché invecchia la pelle più dello smog

Smog. Arriva Ecomobility, l’app per spostarsi in città seguendo la qualità dell’aria

L’INQUINAMENTO ATMOSFERICO – DATI UNEP
L’inquinamento atmosferico provoca ogni anno 7 milioni di decessi prematuri, 4 milioni dei quali si verifica nell’area dell’ Asia-Pacifico. Esso causa più decessi dell’alcol e dell’inattività e, nei bambini, come si legge dall’immagine informativa dell’ Unep, è responsabile del 50% dei decessi da polmonite.

Inoltre, fa sapere l‘Unep:

  • il 92% delle persone in tutto il mondo non respira aria pulita;
  • l’inquinamento atmosferico costa all’economia globale 5 mila miliardi di dollari ogni anno in costi di welfare;
  • Si prevede che l’inquinamento da ozono troposferico determinerà una diminuzione del 26% della resa, nelle colture di base , dal 2030.

WED 2019
L’annuncio circa la scelta della Cina come Paese protagonista della World Environment Day, per il 2019,  è stato reso nel corso della sessione di marzo dell’ Assemblea UNEP dal capo della delegazione cinese, dal vice ministro dell’ Ecologia e dell’Ambiente Zhao Yingmin e dal vicedirettore dell’UNEP, Joyce Msuya.

La Giornata Mondiale dell’Ambiente, procalmata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite  nel 1972, in occasione dell’istituzione dell’UNEP, e celebrata per la prima volta nel 1974, costituisce tra le giornate mondiali dell’ONU di promozione e sensibilizzazione e alla protezione ambientale.

Smog. Arriva Ecomobility, l’app per spostarsi in città seguendo la qualità dell’aria

PECHINO ESEMPIO VIRTUOSO
Da un rapporto dell’UNEP, “A review of 20 Years’ Air Pollution Control in Beijing“, sullo stato dell’inquinamento dell’aria e sulle azioni intraprese nell’arco di venti anni (fino al 2017) nella città di Pechino,  emerge che dal 2013, Pechino ha adottato misure più sistematiche e intensive per affrontare la sfida ambientale. Entro la fine del 2017, la capitale ha registrato un calo del 35% degli inquinanti particellari PM2,5 e la regione circostante di Pechino-Tianjin-Hebei ha registrato un calo del 25% nelle particelle. Gran parte della riduzione è stata attribuita a misure volte a controllare le caldaie a carbone, la fornitura di combustibili domestici più puliti e la ristrutturazione industriale. Nello stesso periodo, anche le emissioni annue di anidride solforosa (SO2), diossido di azoto (NO2), particolato PM10 e composti organici volatili, sono diminuite significativamente.

Il direttore del‘Ufficio regionale Asia-Pacifico dell’ UNEP, Dechen Tsering, commentando il rapporto,  ha sottolineato come Pechino abbia ottenuto impressionanti miglioramenti della qualità dell’aria in breve tempo, e osservato che “Pechino offre un buon esempio di come una grande città in un Paese in via di sviluppo possa bilanciare la protezione dell’ambiente e la crescita economica“.

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago