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Giornata mondiale dell’acqua, una risorsa preziosa che va tutelata

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Oggi 22 marzo si celebra la Giornata mondiale dell’acqua, risorsa preziosa che ha  ha un valore enorme per l’integrità del nostro ambiente naturale. Il tema del 2021 proposta da UN-Water è “Valuing Water”, ovvero esplorare il valore ambientale, sociale e culturale che le persone attribuiscono all’acqua. Una giornata che riapre il dibattito sulla gestione idrica nel Paese e sulla siccità.

E’ Sos in Italia per la gestione dell’Acqua a causa delle emerse problematiche legate all’intera rete idrica nazionale e per la difficoltà di trattenere acqua piovana nel Paese, dato fermo all’11%. L’ emergenza denunciata con la Giornata mondiale dell’Acqua del 22 marzo chiede una strategia idrica per il Paese e segnala che all’appello ad oggi mancano – secondo l’ Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue (Anbi) – 5 miliardi di metri cubi d’acqua rispetto a 50 anni fa, quando nel 1971 la Conferenza Nazionale delle Acque aveva indicato in almeno 17 miliardi di metri cubi la necessità di invaso necessaria a soddisfare le esigenze del Paese al 1980.

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Attualmente la capacità è di 13,7 miliardi di metri cubi secondo i dati del Comitato Italiano Grandi Dighe, ma l’autorizzazione all’uso di 11,9 miliardi. Il grido di allarme, arrivato in occasione della ricorrenza istituita dall’Onu nel 1993 come momento di riflessione sull’importanza della risorsa, e richiamato da Papa Francesco all’Angelus che ha ricordato di “riflettere sul valore del meraviglioso e insostituibile dono di Dio”, sottolineato che “troppi, tanti, tanti, fratelli e sorelle hanno accesso a poca Acqua e magari inquinata” e detto che  “è necessario assicurare a tutti Acqua potabile e servizi igienici”.

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L’Italia ha la grande opportunità di potere attingere alle risorse messe a disposizione grazie al programma Next Generation EU (NGEU) con la presentazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in preparazione proprio in queste settimane. Parte di queste risorse devono essere destinate a risolvere le emergenze esistenti, attraverso una governance pubblica capace di allineare il Recovery Plan italiano al Green Deal europeo con obiettivi più ambiziosi e utili al Paese, anche sul tema risorse idriche.

“Bisogna innanzitutto evitare quanto fatto nella prima versione del PNRR che presenta un netto sbilanciamento delle risorse a favore di alcune tipologie di interventi – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di LegambienteAppaiono infatti sproporzionati i 4,4 miliardi di euro destinati agli invasi, contro i 900 milioni per l’ammodernamento delle reti cittadine di distribuzione dell’acqua (spesso ridotte a un colabrodo) e i 600 milioni di euro per le fognature e gli impianti di depurazione. Eppure la condanna della Corte di giustizia europea sul mancato trattamento delle acque reflue, come il governo sa bene, ci sta costando decine di milioni di euro. Il PNRR deve invece mettere al centro l’attuazione delle opere necessarie per adeguare il sistema fognario e di depurazione e ripristinare efficienti sistemi di distribuzione dell’acqua che ne garantiscano la potabilità e minimizzino il problema delle perdite di rete, favorendo una minore concorrenza tra i differenti usi idrici (civile, industriale, agricolo)”.

Nella Giornata mondiale dell’Acqua istituita dall’Onu, Legambiente richiama l’attenzione sull’importanza di una gestione equa, razionale e sostenibile di questa fondamentale risorsa, in particolare dell’acqua potabile su cui quest’anno si registra un’importante novità normativa: l’entrata in vigore, il 12 gennaio scorso, della Direttiva Europea 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano che gli Stati membri dovranno recepire entro il 2023. L’associazione ambientalista mette inoltre a confronto nel suo nuovo dossier i dati elaborati su dispersioni, usi e consumi di acqua nelle principali città italiane.

Dossier Legambiente  ACQUE IN RETE

Confagricoltura afferma che “occorre mettere mano con urgenza all’intera rete idrica nazionale, visto che dopo trent’anni di abbandono è in pessime condizioni“. In particolare sottolinea che le priorità sono quelle di “costruire nuovi invasi, rinnovare i sistemi irrigui, sanare la rete dell’acqua potabile che perde il 42% tra quella immessa e quella erogata“.

Il tema della siccità è invece al centro della denuncia della Coldiretti: “Rappresenta l’evento climatico avverso più rilevante per l’agricoltura italiana con danni stimati in media in un miliardo di euro all’anno soprattutto per le quantità e la qualità dei raccolti“. Coldiretti precisa nello specifico che “nonostante i cambiamenti climatici l’Italia resta un Paese piovoso con circa 300 miliardi di metri cubi d’acqua che cadono annualmente, ma per le carenze infrastrutturali se ne trattengono solo l’11%.”

La Giornata mondiale dell’Acqua sarà anche l’occasione per ricordare che al mondo 2,2 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile e per farlo Azione contro la fame, Ong che si occupa di lotta alla malnutrizione infantile, ha portato in vendita sui banconi di alcuni supermarket bottiglie di plastica piene di Acqua gialla, fangosa e infetta che devono bere 319 milioni di africani, privi di accesso all’Acqua potabile. “Water of Africa” è l’etichetta sulle bottiglie, e telecamere nascoste hanno ripreso le reazioni dei clienti.

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“La siccità rappresenta l’evento climatico avverso più rilevante per l’agricoltura italiana con un danni stimati in media in un miliardo di euro all’anno soprattutto per le quantità e la qualità dei raccolti. – è quanto afferma la Coldiretti“Nonostante i cambiamenti climatici l’Italia- esta un Paese piovoso con circa 300 miliardi di metri cubi d’acqua che cadono annualmente, ma per le carenze infrastrutturali se ne trattengono solo l’11%“. 

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Un lusso che “non ci si può permettere in una situazione in cui con l’emergenza Covid l’acqua è centrale per garantire l’approvvigionamento alimentare in uno scenario globale di riduzione degli scambi commerciali, accaparramenti e speculazioni che spingono la corsa dei singoli Stati ai beni essenziali per garantire l’alimentazione delle popolazione“.

Giornata Mondiale dell’acqua: le origini e le iniziative

Istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite, la Giornata Mondiale dell’Acqua, anche detta World Water Day, si svolge ogni 22 marzo. Obiettivo centrale è quello sostenere il raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG) 6: acqua e servizi igienico-sanitari per tutti entro il 2030.

Ogni anno l’organizzazione di coordinamento tra Agenzie delle Nazioni Unite per tutte le questioni relative all’acqua (UN-Water) propone un tema che si basa su uno specifico aspetto della difesa delle risorse idriche. Il tema del 2021 è “Valuing Water” ovvero esplorare il valore ambientale, sociale e culturale che le persone attribuiscono all’acqua.

In più per condividere tutti i diversi modi in cui l’acqua apporta benefici alle nostre vite, è in corso la Campagna social “What does water mean to you” (Che cosa significa l’acqua per te?), presente sui social con l’hashtag #Water2me, che permetterà, con le informazioni raccolte, la redazione di un apposito report.

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Lo stesso giorno verrà anche diffuso l’annuale rapporto coordinato dal World Water Assessment Program (WWAP) dell’UNESCO con la collaborazione tra 32 entità delle Nazioni Unite e 41 partner (World Water Development Report, WWDR 2021) sul quale si farà riferimento alle questioni strategiche dell’acqua mirando a fornire gli strumenti per aumentare l’uso sostenibile delle risorse idriche.

Si stima che entro il  2050 il 51% della popolazione e il 46% del PIL globale saranno soggette ad alto rischio idrico, secondo gli scenari Water Risk Filter. L’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 6 dell’Agenda ONU al 2030, per cercare di rimediare il più possibile a questa crisi, prevede di garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie. Quindi risulta fondamentale la comprensione mondiale dell’importanza multidimensionale dell’acqua, sarà altrimenti impossibile salvaguardare questa risorsa fondamentale a beneficio di tutti.

Di Beatrice Soverini

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