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Giornata mondiale degli oceani, uno sguardo allo stato di salute del Pianeta blu

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L’8 giugno si celebra in tutto il mondo la giornata mondiale degli oceani, un momento per riflettere sullo stato di salute delle gigantesche distese d’acqua oceaniche che rappresentano il 70% della superficie terrestre

In tutto il mondo l’8 giugno si festeggia la giornata mondiale degli oceani, il giorno dell’anno in cui i riflettori vengono posti sulle distese oceaniche che rappresentano oltre il 70 percento della superficie terrestre. 

La data scelta non è casuale. Infatti si tratta dell’anniversario della Conferenza Mondiale su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro del 1992, il momento in cui il mondo prese atto del cattivo stato di salute dei nostri mari.

Gli oceani, i polmoni blu della Terra

Lo stato di salute della Terra è strettamente collegato allo stato di salute dei nostri oceani. Se non altro perché le enormi distese d’acqua assorbono circa un terzo dell’anidride carbonica prodotta e rilasciano il 50% dell’ossigeno che respiriamo.

Insomma, gli oceani sono i polmoni blu della Terra. Ma anche gli oceani sono esposti al fenomeno del riscaldamento globale in corso.

Come spiegava a TeleAmbiente l’oceanografo Sandro Carniel in occasione della giornata mondiale del mare, sono due le conseguenze sul mare del riscaldamento globale:

  1. Un oceano più caldo aumenta il proprio volume e quindi tende a salire il livello del mare;
  2. Un’atmosfera più calda al tempo stesso aumentata la fusione dei ghiacci che scaricano colossali quantità di acqua dolce negli oceani.

“Questi due effetti insieme – disse Carniel – fanno sì che il livello del mare sia in continuo aumento e stia in realtà accelerando. Attualmente siamo a circa 4 mm l’anno di crescita”.

Gli oceani minacciati dall’essere umano

L’attività antropica è il motivo principale della rivoluzione che sta interessando i nostri oceani. Sono tanti i problemi con i quali i mari devono combattere.

Intanto, come abbiamo visto, l’innalzamento del livello delle acque. Poi c’è il problema dell’acidificazione dovuta all’eccesso di anidride carbonica nell’atmosfera che, sciogliendosi in mare, produce acido carbonico.

Poi ancora, la deossigenazione dei mari (che porta alla formazione di sempre più estese aree anossiche, cioè zone dell’oceano completamente prive di vita) e l’inquinamento che porta in mare sostanze di tutti i tipi: dalle microplastiche ai pesticidi.

Oceani, il pericolo più grande è la perdita di biodiversità

Le attività umane stanno mettendo a dura prova la tenuta degli oceani e della straordinaria biodiversità che li abita. Tante specie animali e vegetali hanno rischiato di scomparire negli scorsi decenni (e tante rischiano ancora).

Per fortuna le attività di recupero e serie politiche di prevenzione hanno portato a salvare alcune delle specie marino in pericolo. Un esempio? Le Caretta caretta, le tartarughe marine che popolano il mar Mediterraneo.

Fino a qualche anno fa erano in pericolo di estinzione. Oggi sono considerate soltanto una specie vulnerabile. Ma il pericolo è dietro l’angolo. Per le tartarughe come per tutte le altre specie che vivono i mari. E quindi, in ultima istanza, per la sopravvivenza dell’intero Pianeta.

Gli eventi per la giornata mondiale degli oceani

In occasione della giornata mondiale degli oceani sono stati organizzati decine di eventi per grandi e bambini in tutta Italia.

A Venezia da oggi è in mostra presso il Museo di Storia Naturale l’esposizione “The Living Sea” del fotografo ambientalista Hussain Aga Khan con il regista Simone Piccoli a cura di Marevivo onlus.

Sempre a Venezia presso Palazzo Zorzi (sede dell’Ufficio Unesco per la Scienza e la Cultura in Europa) dalle 14.30 partirà l’evento l’evento “World Ocean Day – 20 Day to Lisbon: Ocean Literacy in Action” (“Giornata Mondiale degli Oceani – a 20 giorni da Lisbona: l’alfabetizzazione sugli oceani in azione”).

A Napoli tanti eventi presso il DaDoM – Museo Darwin Dohrn, il museo dedicato al mare e alla biodiversità marina. E sempre a Napoli è in corso il Green Med Symposium una tre giorni dedicata alla sostenibilità ambientale e marittima.

Nella giornata mondiale dedicata agli oceani il mare arriva anche a Milano con il Festivalmar che da oggi al 10 giugno porta nel capoluogo meneghino talk, workshop, cleanup, attività per bambini e adulti dedicati al mare.

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