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GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE 2018, LOTTA ALLA PLASTICA MONOUSO

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Giornata Mondiale Ambiente. Il 5 giugno torna una ricorrenza per far riflettere sulle problematiche che affliggono il nostro Pianeta. Tema centrale la lotta alla plastica monouso. “Attiverò ogni possibile programma perché nel lungo periodo la produzione dei rifiuti in plastica in Italia venga drasticamente ridotta”, neo-monistro dell’Ambiente Sergio Costa.

La Giornata Mondiale dell’Ambiente  è stata proclamata nel 1972 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e da quel momento, il 5 giugno si è sempre festeggiata questa data importante per fare luce su problematiche sempre più presenti: inquinamento ambientale, surriscaldamento globale, effetto serra e cambiamenti climatici.

Ogni anno l’ONU sceglie un tema particolarmente urgente e questa volta è l’anno della “Lotta alla plastica monouso” e l’inquinamento dei mari e degli oceani, sicuramente uno dei più preoccupanti problemi degli ultimi anni.

“Attiverò ogni possibile programma perché nel lungo periodo la produzione dei rifiuti in plastica in Italia venga drasticamente ridotta”- questa la  promessa del neo-ministro dell’Ambiente, il pentastellato Sergio Costa -“Coinvolgerò  gli enti e la società civile: scuole, comitati gruppi di volontariato, ma soprattutto utilizzerò la leva fiscale per diminuire il costo dei prodotti ‘senza plastica’ e degli imballaggi più leggeri. L’obiettivo sarà rendere conveniente comprare e usare prodotti sostenibili”.

Quanto al problema dei rifiuti, l’ex generale dell’Arma che ha guidato indagini su quelli tossici nella Terra dei Fuochi ha anticipato che “andrà affrontato regione per regione, ciascuna emergenza territoriale verrà studiata”. “Una cosa e’ certa”, ha aggiunto, “intendo affamare gli inceneritori. Il nostro faro sarà l’economia circolare e su questo imposterò le linee guida. Ovvero raccolta differenziata e di qualità”.

Costa annuncia di voler “lavorare per ridurre la produzione dei rifiuti”. “Anche” per smaltirli, aggiunge, “ma bisogna andare alla radice del problema”. Si deve quindi incentivare, secondo Costa, “l’economia circolare“,  stimolare la produzione di prodotti non inquinanti che allettino i consumatori, per motivi economici e fiscali, prima di tutto”.

Ogni anno vengono riversati negli oceani ben 8 milioni di rifiuti plastici e questi non fanno che inquinare e distruggere tutti gli habitat sottomarini. Ogni minuto nel mondo vengono acquistate 1 milione di bottiglie di plastica e solo una piccolissima parte viene riciclata. Eppure ci sono tante alternative sostenibili  alla plastica. E sono tantissime le associazioni in prima linea in questa battaglia per fermare il mostro della plastica, come l’Associazione Marevivo Italia con la campagna #EcoCannucce, che informano e sensibilizzano le persone a capire la gravità della situazione. Nel 2050 potrebbe esserci più plastica che pesci nei nostri mari.

Un risultato importante è stato raggiunto circa una settimana fa con la decisione dell’UE di mettere al bando 10 oggetti di plastica monouso come stoviglie, cannucce, agitatori per bevande, bastoncini per le orecchie e aste dei palloncini. Secondo le nuove direttive inoltre, i contenitori per bevande in plastica saranno ammessi solo se i tappi e i coperchi restano attaccati al contenitore. Maggiori informazioni: https://www.teleambiente.it/stop-piatti-monouso-ue-plastica/

In occasione di questa giornata, Legambiente e NaturaSì lanciano  una nuova campagna contro la plastica monouso, per ribadire l’importanza della riduzione della plastica usa e getta e aumentare la consapevolezza dei cittadini. La proposta consiste nel dare ai consumatori un’alternativa riutilizzabile e gratuita ai bioshopper per l’ortofrutta.

Ogni anno viene chiesto ad un Paese di ospitare questo evento e per il 2018 è la volta dell’India. Si tratta di una ricorrenza che è stata istituita per sensibilizzare i governi e la popolazione sulle grandi tematiche ambientali, per non dimenticare mai che la natura deve essere tutelata e che il cambiamento comincia proprio da noi.

 

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