Home Attualità Giornata mondiale dell’alimentazione, Mattarella: “Garantire il cibo a tutti”

Giornata mondiale dell’alimentazione, Mattarella: “Garantire il cibo a tutti”

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La data del 16 ottobre è stata scelta per celebrare l’anniversario della fondazione della FAO avvenuta nel 1945

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto nella giornata mondiale dell’alimentazione, che si celebra il 16 ottobre, ricordando che “fattori ormai divenuti sistemici”, come i cambiamenti climatici, la pandemia e la guerra rendono “sempre più difficoltoso il cammino della comunità internazionale verso l’obiettivo ‘fame zero'”.

Il capo dello Stato invoca “un equo accesso al cibo” e sottolinea che “l’Italia è in prima linea” per cercare “soluzioni adeguate alle crisi dell’oggi e per affrontare obiettivi di lungo termine. Occorre lavorare per sistemi alimentari più resilienti e sostenibili”.

La giornata mondiale dell’alimentazione

Il 16 ottobre si celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione, una data scelta per ricordare la fondazione della FAO, l’Organizzazione delle nazioni unti per l’alimentazione e l’agricoltura, avvenuta il 16 ottobre del 1945 con l’obiettivo di combattere la fame nel mondo.

A distanza di 77 anni dalla fondazione della FAO e a distanza di 7 anni dalla ratifica, nel 2015, dell’Agenda 2030 e dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, il mondo deve ancora risolvere due grandi problemi solo all’apparenza contrapposti: da una parte lo spreco alimentare, dall’altra la grossa percentuale di persone in condizioni di povertà alimentare.

Spreco di cibo Vs povertà alimentare in Italia 

Andrea Segrè, fondatore della campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero e direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher, ha spiegato che “Negli anni della recrudescenza della povertà alimentare in Italia e nel mondo, lo spreco alimentare vale oltre 9,2 miliardi solo per il cibo gettato nelle case italiane: una stima che sale a 15 miliardi se includiamo il costo dell’energia utilizzata per la produzione del cibo. Eppure, sempre in Italia, oltre 2,6 milioni di persone faticano a nutrirsi regolarmente a causa dell’aumento dei prezzi e dei rincari delle bollette e 5,6 milioni di individui (il 9,4% della popolazione) versano in condizione di povertà, secondo i dati Istat 2021. Siamo ai massimi storici, e con tutta evidenza l’Italia e il mondo devono darsi l’obiettivo di una global food policy come strategia sociale, economica e di sviluppo sostenibile”.

Un problema non solo italiano. Tra il 2005 e il 2014 il numero di persone in condizioni di insicurezza alimentare nel mondo era diminuito di quasi il 30 per cento, passando da 806 milioni a 572 milioni.

Poi però qualcosa è cambiato e il trend si è invertito. Oggi sono 828 milioni le persone che non hanno accesso al cibo, mentre sono oltre  3 miliardi le persone che non possono permettersi una dieta sana.

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