Giornata mondiale dell’acqua, presentato in italiano il rapporto Onu sulle risorse idriche 2022

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La XXX Giornata Mondiale dell’Acqua è stata celebrata a Palazzo Rospigliosi con la presentazione della traduzione italiana del Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2022. Il rapporto è dedicato alle acque sotterranee allo scopo di rendere visibile una risorsa invisibile.

Oltre alle sfide poste dalla dispersione d’acqua nel nostro Paese e dalla siccità che minaccia soprattutto le colture del Nord, In questo momento storico si impone la necessità di sostenere il settore agricolo italiano in una parziale riconversione delle colture verso prodotti che rischiano di scarseggiare come mais e grano.
Teresa Bellanova, Viceministra delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile: “Il nostro settore agricolo è in grado di misurarsi con la necessità di dare prodotti di altissima qualità ai nostri consumatori, ma è evidente che oggi c’è bisogno di riposizionare, anche a livello europeo, alcune scelte perché non possiamo avere scarsità di prodotti né per il consumo umano né per il consumo nella zootecnia e quindi c’è un lavoro già avviato con le associazioni di rappresentanza che bisogna rafforzare soprattutto in questi momenti di difficoltà.”

Le acque sotterranee costituiscono una risorsa essenziale, non solo per gli usi civici e i settori industriali, ma anche per l’agricoltura, l’allevamento e le altre attività ad esse collegate, tra cui la trasformazione agroalimentare. Dai giacimenti blu sotterranei proviene già la metà del volume dei prelievi idrici per uso domestico effettuati dalla popolazione globale e circa il 25% di tutti quelli destinati all’irrigazione, che alimentano il 38% delle terre irrigate a livello mondiale. Per poter soddisfare la domanda globale di acqua e di prodotti agricoli da qui al 2050, è di fondamentale importanza aumentare la produttività agricola attraverso un’intensificazione sostenibile dei prelievi di acque sotterranee, riducendo al contempo l’impronta idrica e gli impatti ambientali della produzione.

Ad affermarlo è il Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2022 con il focus sul tema Acque sotterranee: rendere visibile la risorsa invisibile”, la cui traduzione ufficiale in italiano è stata presentata oggi in occasione dell’evento “30° Giornata Mondiale dell’Acqua. Istituzioni, imprese e società civile per la tutela delle risorse idriche e il diritto all’acqua” che si è svolto presso la Coldiretti e trasmesso in diretta streaming su Radio Radicale.

Curata dalla Fondazione UniVerde e dall’Istituto Italiano per gli Studi delle Politiche Ambientali, con il supporto di UNESCO WWAP – World Water Assessment Programme, la traduzione ufficiale del Rapporto WWAP 2022 si propone di mettere in evidenza le acque sotterranee, ponendo l’attenzione sul ruolo, sulle sfide e sulle opportunità specifiche che esse presentano nel contesto della valorizzazione, della gestione e della governance delle risorse idriche a livello mondiale, includendo anche le best practice per il settore agricolo.

“La siccità è diventata la calamità più rilevante per l’agricoltura italiana con danni stimati in media in un miliardo di euro all’anno soprattutto per le quantità e la qualità dei raccolti”, ha affermato il Presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, sottolineando che in un Paese comunque piovoso come l’Italia dove, per carenze infrastrutturali si trattiene solo l’11% dell’acqua, occorre un cambio di passo nell’attività di prevenzione. “Per risparmiare l’acqua, aumentare la capacità di irrigazione e incrementare la disponibilità di cibo per le famiglie nell’ambito del PNRR è stato elaborato e proposto insieme ad ANBI un progetto che prevede la realizzazione di una rete di piccoli invasi con basso impatto paesaggistico e diffusi sul territorio, privilegiando il completamento e il recupero di strutture già presenti”.

Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde: “Generalmente l’attenzione è pressoché ovunque concentrata sulla distribuzione della risorsa idrica e mai su come garantire la gestione sostenibile delle acque sotterranee, limitarne l’inquinamento e favorire la ricarica delle falde specie di fronte al cambiamento climatico in atto con conseguente aumento di siccità e alluvioni. Abbiamo la necessità di destinare maggiore attenzione a tali emergenze e anche ai territori dove il cuneo salino contamina le falde, e nelle situazioni più gravi, rendendo l’acqua inservibile a fini potabili e per l’irrigazione di terreni. Disponiamo di tecnologie e professionalità in grado di realizzare sia il monitoraggio che la prevenzione e il disinquinamento in molte situazioni. Quest’ultimo Rapporto WWAP ci consente di valutare la gravità di questi fenomeni, diffonderne la conoscenza e stimolare i dovuti interventi di istituzioni e imprese”.

Michela Miletto, Direttore UNESCO World Water Assessment Programme – WWAP: “In un mondo dove la domanda idrica sta crescendo inesorabilmente, e dove le risorse idriche superficiali sono spesso scarse e sempre più stressate, il valore delle acque sotterranee è destinato a essere riconosciuto da tutti.  Il loro enorme potenziale non può quindi essere trascurato,  così come la necessità di gestirle e proteggerle in modo veramente sostenibile. E tutto parte da una maggiore conoscenza della risorsa, rendendo ‘visibile’, ciò che è invisibile”.

Enrico Esposito, Capo Ufficio legislativo al MIPAAF, ha portato i saluti del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, che in un messaggio agli organizzatori ha voluto ricordare l’importanza della corretta gestione della risorsa acqua nel più generale impegno del ministero verso politiche di prevenzione locale, transizione ecologica e innovazione dell’agricoltura verso obiettivi di sostenibilità, in sinergia con la tutela ambientale.

Teresa Bellanova, Vice Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili: “L’importanza di un piano nazionale di investimenti basato su una visione integrata e unitaria, in grado di orientare il finanziamento pubblico di infrastrutture strategiche per l’approvvigionamento idrico primario a scopo civile, irriguo, industriale ed energetico, si traduce evidentemente anche in un’azione di contrasto alla crisi climatica con l’uso sostenibile e la tutela delle risorse idriche, passando a dettagliare linee di azione e di investimenti che vedono impegnato il Mims, anche nel lavoro di rete e sinergie istituzionali”.

Loredana De Petris, Presidente del Gruppo Misto al Senato della Repubblica: “Oggi è la Giornata Mondiale dell’Acqua, quello che è il ‘Bene comune’ per eccellenza. L’acqua è l’origine della vita, è la vita stessa, non può essere in alcuna misura un bene privato usato a fini di profitto. Eppure, dopo oltre dieci anni dal referendum che ha sancito questo principio fondamentale, la ripublicizzazione dell’acqua resta al palo. Si è fatto pochissimo per dar seguito alla volontà popolare e ora, con il DL Concorrenza, si procede invece in direzione opposta. La Giornata dell’Acqua è l’occasione giusta per esigere che si rispetti in pieno il dettato del referendum tornando a fare dell’acqua quel che è e deve rimanere, un bene di tutti”.

Alessia Rotta, Presidente della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici alla Camera dei Deputati, si è congratulata con le realtà organizzatrici dell’evento e promotrici della traduzione in italiano del Rapporto WWAP 2022, rilanciando la necessità e l’impegno per una più efficace governance della risorsa idrica.

Erasmo D’Angelis, Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale: “La Giornata Mondiale dell’Acqua richiama nuove responsabilità e doveri nei confronti della risorsa fondamentale per la vita. Purtroppo quelli della cura e gestione della risorsa idrica sono temi molto sottovalutati. A livello globale non ci sono né un G7 né un G20 dedicati e che affrontino i problemi, l’acqua non figura negli accordi sul clima di Parigi Cop26 e nelle Conferenze internazionali. Noi italiani abbiamo il privilegio di essere il Paese più ricco di acque del continente europeo e, in proporzione alle dimensioni nostro territorio, tra i Paesi più ricchi di risorsa del mondo, con 305 miliardi di metri cubi in media di piogge all’anno cadute nell’ultimo mezzo secolo pur con fasi di siccità storiche come quella oggi in corso nel centro-nord. Abbiamo circa 7.400 corsi d’acqua con 1.200 fiumi a carattere torrentizio. Abbiamo problemi di inquinamento, il bisogno evidente di infrastrutture e di utilizzi monitorati e sostenibili. E In Italia i piani acque e alluvioni delle Autorità di bacino dimostrano problematiche e urgenze che richiedono impegni e attenzioni – dal rischio dell’innalzamento del livello del mare alla diffusione del cuneo salino con la salinizzazione delle falde costiere e all’aumento di suoli in inaridimento e desertificazione per carenza di infrastrutture di  accumulo e trasporto di risorsa. L’Italia può e deve fare molto di più”.

Il Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2022, illustrato da Maurizio Montalto, Presidente dell’IISPA, Istituto Italiano per gli Studi delle Politiche Ambientali, che ne ha curato l’edizione italiana, si propone di mettere in evidenza le acque sotterranee. In particolare, afferma che “nei luoghi in cui sono presenti fonti perenni e affidabili di acque sotterranee a basse profondità, queste possono costituire una risorsa importante per i piccoli agricoltori”, offrendo anche uno sguardo sulle evoluzioni compiute dalla transizione energetica con diretto riferimento al settore primario: “I progressi nella tecnologia hanno visto lo sviluppo di sistemi di irrigazione a energia solare, adottati su larga scala per supportare le attività delle aziende agricole”. A garanzia della difesa dell’ambiente, di adeguate misure di gestione e di regolamentazione, coniugando con esse la qualità delle produzioni ‘Made in Italy’ e la tutela del consumatore, l’agricoltura sostenibile, biologica e multifunzionale d’eccellenza italiana sa perseguire tali obiettivi, con una gestione responsabile del suolo e delle risorse.

Il volume è stato tradotto e sarà pubblicato grazie al supporto di Menowatt GeG.M.T. S.p.A.-ZapGridGruppo CAPConsorzio Servizi Integrati mentre l’evento di presentazione è stato promosso in partnership con ANBI – Associazione Nazionale Consorzi Gestione e Tutela del Territorio e Acque IrrigueAVR – Associazione Italiana Costruttori Valvole e Rubinetteria – ANIMA Confindustria e l’Istituto Italiano per gli Studi delle Politiche Ambientali.

Adriano Maroni, Presidente Menowatt Ge: “Menowatt da anni ha implementato una tecnologia che consente di controllare la gestione idrica partendo dalla captazione fino alla lettura dei contatori intelligenti. Le nostre tecnologie permettono di rendere smart i sistemi di metering dando luce a nuove modalità di sensoristica idrica e consentendo di ottenere risparmi molto importanti di acqua. L’attenzione ai temi ambientali è parte integrante della nostra cultura aziendale e questo sistema di metering ci consente di controllare attualmente circa 1 milione di utenze”.

Gianfranco Nicolè, Presidente G.M.T. S.p.A.-ZapGrid: “La nostra è una Energy Service Company attiva nello scenario nazionale nell’applicazione di tecnologie efficienti finalizzati all’efficienza nei diversi ambi di risparmio delle risorse, siano esse legati ai consumi energetici, ai trasporti o all’acqua, con i fine di concorrere al raggiungimento degli obiettivi mondiali per lo sviluppo sostenibile. Tra i nostri progetti possiamo citare il nostro impegno per la mobilità sostenibile, ‘ZapGrid’. Il nostro sistema di ‘Nigel’, ad esempio, permette la mappatura, il monitoraggio in continuo dei consumi e delle anomalie. La risorsa idrica ci sta impegnando molto negli ultime tre anni, già nel 2019 abbiamo ottenuto un riconoscimento da parte della Fondazione UniVerde, il ‘Green Price delle Watertech’ per lo sviluppo di un algoritmo finalizzato al risparmio di acqua in agricoltura e propedeutico alla creazione di certificati blu”.

Matteo Colle, Direttore Relazioni Esterne e CSR del Gruppo CAP, ha portato il messaggio del Presidente, Alessandro Russo: “L’acqua è nutrimento, innovazione e presenza quotidiana sul territorio; è un elemento vitale alla base della nostra esistenza e pertanto dev’essere tutelata e rispettata proprio come si fa con un essere vivente. L’Italia, tra i 28 paesi dell’Unione Europea, è quello con il maggior prelievo di acqua potabile (34,2 miliardi di metri cubi), ed è al primo posto per consumo pro-capite con 236 litri al giorno per abitante, molto più alto della media europea (215 l/ab). Oggi il Paese necessita di importanti investimenti infrastrutturali nel settore idrico; la gestione ottimale dell’acqua è diventata imprescindibile, alla luce anche dei cambiamenti climatici che influenzano notevolmente la distribuzione e l’accesso alla risorsa. Per questo investiamo nella digitalizzazione e nell’innovazione del sistema di gestione del servizio idrico e soprattutto degli impianti, vere centrali di sostenibilità per rendere concreti gli sforzi che stiamo facendo verso un’economia di tipo circolare”.

Marco Carleo, Capo Relazioni istituzionali di C.S.I. Consorzio Servizi Integrati, ha portato il messaggio del Presidente, Carmine Esposito: “Il grande patrimonio di acque del nostro Paese va tutelato e il mondo delle imprese deve fare la sua parte. Dobbiamo tutti occuparci e preoccuparci di ridurre i consumi di acqua e farne un uso consapevole. Come gruppo da anni abbiamo procedure che hanno l’obiettivo di ridurre al massimo i consumi di acqua e azzerare gli sprechi. L’obiettivo è ambizioso e presuppone l’impegno di tutti. Noi e tutti i nostri collaboratori siamo pronti a fare la nostra parte”.

Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI: “Il tema delle acque sotterranee interseca le attività dei Consorzi di bonifica in almeno due casi. Innanzitutto gli impianti irrigui consortili sono la risposta efficiente e sostenibile ai prelievi da falda, che accentuano i rischi di subsidenza, alterando l’equilibrio statico del sottosuolo. Il secondo aspetto è la risalita del cuneo salino che, a causa dei cambiamenti climatici, vede, nei momenti di siccità, le acque del mare risalire per chilometri all’interno dei territori, inquinando le falde d’acqua dolce. È un fenomeno grave per i territori costieri, cui solo parzialmente rispondono le barriere antisale. Anche in questo caso, la risposta deve essere di sistema, creando le condizioni per aumentare la portata alle foci, senza ridurre gli apporti idrici all’agricoltura, che produce cibo: vale a dire la realizzazione di un piano nazionale di invasi medio-piccoli multifunzionali per trattenere le acque di pioggia, come i 10.000 previsti nella proposta ANBI-Coldiretti”.

Andrea Villa, Vice Presidente AVR – Associazione Italiana Costruttori Valvole e Rubinetteria, ANIMA Confindustria: “Il rapporto delle Nazioni Unite ancora una volta sottolinea l’impellente necessità di valorizzare al meglio la risorsa idrica, evitando sprechi e ottimizzando i prelievi. Purtroppo la situazione nel nostro Paese è ancora fortemente critica, con elevate dispersioni lungo la rete che rendono l’accesso all’acqua potabile difficile in molte aree. Il programma di investimenti sostenuto dal PNRR rappresenta un punto di svolta in questo senso, ma a patto che si facciano scelte, anche dal punto di vista tecnologico coraggiose e non come invece troppo spesso in passato, al ribasso . Le aziende italiane fornitrici di tecnologia sono pronte a raccogliere questa importante sfida al fianco dei gestori e delle istituzioni”.

L’evento è stato moderato da Gianni Todini, Direttore di Askanews.

Media partners: Radio RadicaleAskanewsItalpressTeleAmbienteSOS Terra Onlus Opera2030.

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