Anche il Nobel italiano per la Fisica aderisce alla campagna.

C’è anche il professor Giorgio Parisi, l’italiano vincitore del Premio Nobel per la Fisica 2021, ad aderire alla campagna di NoFirstUse Global contro le armi nucleari. “Il Trattato di non proliferazione è stato rispettato dai paesi non nucleari, ma i paesi nucleari non hanno rispettato i loro obblighi” – ha spiegato il professor Parisi motivando la sua adesione all’appello rivolto ai leader mondiali – “Come cittadino di un paese non nucleare sono particolarmente offeso dal loro rifiuto di iniziare i negoziati per raggiungere l’eliminazione globale delle armi nucleari“.

In cosa consiste esattamente questo appello? Si tratta di una lettera aperta agli Stati dotati di armi nucleari, che vengono invitati ad adottare politiche di non primo uso e altre politiche per assicurare che non venga mai combattuta una guerra nucleare. La lettera è stata consegnata ai leader dei cinque ‘paesi nucleari’ (Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti) e agli altri 185 Paesi che aderiscono al Trattato di non proliferazione nucleare. La campagna è stata lanciata da NoFirstUse Global, una rete che raccoglie ong, accademici, politici e attivisti della società civile.

La lettera è stata diffusa oggi ma consegnata ieri, nell’anniversario della prima risoluzione Onu del 1946, che aveva come obiettivo l’eliminazione delle armi nucleari. Nella lettera viene chiesto agli Stati di porre fine alla corsa agli armamenti nucleari, impegnandosi ad eliminarle entro il 2045 e a destinare i fondi e gli investimenti pubblici per politiche di salute pubblica, sviluppo sostenibile e stabilizzazione del clima.

Articolo precedenteMoncler, addio alle pellicce e una collezione più sostenibile
Articolo successivoFuochi d’artificio illuminano la città di Bilbao ma senza inquinare