Le acque sono tornate a tingersi di rosso sangue nella baia giapponese di Taiji. Ecco le drammatiche immagini del massacro dei delfini pubblicate dalla Ric O’ Barry’s Dolphin Project.

Striped dolphin slaughter, Taiji, Japan from Dolphin Project on Vimeo.

Nonostante i continui controlli delle organizzazioni ambientaliste si è verificato un altro massacro dei delfini nella baia di Taiji in Giappone.

Durante la caccia i pescatori di Taiji sono riusciti ad intrappolare nella piccola baia 35 stenelle striate, appartenenti alla famiglia dei delfinidi, che, come dimostrano le terribili immagini pubblicate dal Ric O’ Barry’s Dolphin Project sulla pagina Facebook, non hanno potuto fare nulla per sfuggire al crudele massacro degli uomini.

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Quel rosso sangue che tutto il mondo ha imparato a conoscere dopo l’uscita nel 2009 del docufilm The Cove che mostra la cruda realtà della caccia ai delfini fatta di stagione in stagione nella baia giapponese di Taiji.

Da dieci anni, volontari di associazioni e organizzazioni ambientaliste come la Ric O’ Barry’s Dolphin Project e Sea Shepherd, continuano a monitorare l’area per documentare quanto accade nella baia durante la stagione di caccia.

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La maggior parte degli esemplari viene macellata in loco per utilizzare la carne a scopo alimentare, altri invece prelevati e venduti ad acquari e parchi marini.

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“È difficile dire ciò che abbiamo visto. Dopo che i mammiferi sono stati portati nella baia, alcuni hanno avuto attacchi di panico e nel tentativo di fuga si sono feriti”, scrive la Ric O’ Barry’s Dolphin Project.

Foto Credit: DolphinProject.com

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