Clima

Ambiente, decise le prossime manifestazioni: in Giappone si incontrano i giovani leader

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I giovani leader dei movimenti ambientali giapponesi si sono incontrati al Climate Crisis Youth Summit di Tokyo per organizzare le manifestazioni del 2020.

Il leader dei movimenti ambientali giapponesi si sono riuniti a Tokyo nel fine settimana per il Climate Crisis Youth Summit. L’evento ha riunito per tre giorni più di ottanta giovani attivisti che rappresentazioni i movimenti giovanili di tutto il paese. I leader si sono riuniti per coordinare lo sciopero globale sul clima di aprile e il Cop26 che si terrà a novembre a Glasgow.

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Ovviamente vogliamo che sempre più persone prendano parte alla marcia e comprendano l’urgenza della crisi climatica” ha commentato Saori Iwano di 16 anni, membro di Fridays For Future Tokyoma quello che ci interessa maggiormente è che tutti si chiedano perché non si parli dei cambiamenti climatici in Giappone”. Il summit è servito a celebrare l’anniversario della prima protesta di Friday For Future Tokyo, un ramo del movimento globale creato da Greta Thunberg. Per quell’occasione i manifestanti furono solamente dieci. “Nessuno ci ha prestato attenzione all’inizio” ha spiegato Hanae Takahashi, di Friends of the Earth Japan.

Meno di un mese dopo circa 200 persone hanno preso parte alla manifestazione nel quartiere di Shibuya. A settembre circa 2,800 protestanti sono scesi in strada a Tokyo durante lo sciopero per il clima globale, che ha coinvolto 5000 persone in tutto il Giappone: “Non mi sarei aspettando di raggiungere questo livello. Stiamo creando un nuovo tipo di movimento mai visto in Giappone”. Per il Cop26, l’ONU ha chiesto ai paesi membri di rivedere i propri piani per raggiungere le zero emissioni entro il 2050. I movimenti del Giappone hanno un obiettivo comune: convincere il governo a ridurre le emissioni.

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Durante il summit gli organizzatori hanno tenuto gruppi di lavoro per discutere come meglio diffondere la consapevolezza su certi argomenti come l’inquinamento della plastica, il consumo di combustibili fossili e le energie rinnovabili. Inoltre hanno organizzato i piani per lo sciopero globale sul clima che si terrà il 24 aprile 2020. A Tokyo la marcia partirà dalla United Nations University a Shibuya Ward, mentre altre manifestazioni si terranno in tutto il territorio.

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Al summit hanno preso parte esperti, accademici e attivisti veterani, molti dei quali hanno preso parte alle proteste ambientali per anni. “Questi giovani si muovono ad una velocità che noi non riusciamo a comprendere” ha commentato Seita Emori del Center for Global Environment Research al National Institute for Environmental Studies, aggiungendo che “sarebbe un peccato dare una sensibilità da adulti a questi movimenti. Li aiuterò nel miglior modo possibile ma non sarò parte dei loro movimenti”.

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