Biodiversità

Animali, giaguari a rischio estinzione a causa delle attività umane

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La popolazione di giaguari è a rischio estinzione in Ecuador. La causa principale è la distruzione della foresta pluviale per fare spazio a miniere e terreni destinati all’agricoltura. L’estinzione dei giaguari sarebbe un rischio per l’intera Foresta amazzonica.

In tutto il continente americano, dal nord del Messico all’Argentina, il giaguaro è rinomato per la sua forza. Ma in alcune parti dell’Ecuador, il più grande felino del Sud America è a rischio estinzione a causa delle attività agricole e di estrazione nelle foreste pluviali.

La perdita dell’habitat naturale è la più grande minaccia per i giaguari in Ecuador, in particolare nelle coste, dove il 70% delle foreste originali è andato perduto. La grande maggioranza di questa distruzione è avvenuta negli ultimi cinquanta anni a causa del disboscamento e dello sviluppo delle attività agricole come la coltura di caffè, cacao, olio di palma e banane, di cui il paese è uno dei maggiori esportatori.

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La popolazione dei giaguari della costa è stata dichiarata a rischio estinzione da International Union for Conservation of Nature. Per Galo Zapata-Rios, direttore del Wildlife Conservation Society Ecuador, ne sono rimasti pochi nel parco nazionale Cotacachi-Cayapas, nella provincia di Esmeraldas.

 “I giaguari sono storicamente distribuiti in tutta la costa ecuadoregna ma ora sono solo in questa regione”, ha detto Zapata-Rios, che studia questi animali da oltre dieci anni. “Questa è la conseguenza dell’attività umana”.

Essendo uno dei più grandi predatori dell’America latina, il giaguaro è fondamentale per mantenere l’equilibrio nell’ecosistema della foresta pluviale. Qualora scomparisse, questo danneggerebbe la catena alimentare, con un sovraffollamento di roditori, le prede dei giaguari, che mangerebbero più semi ed insetti e porterebbero ad una diminuzione della rigenerazione degli alberi e di altre piante nella foresta, secondo Zapata-Rios. Ecco perché sono importanti, è una specie che ti permette di conservare altre specie”, dice Jessica Pacheco, esperta di specie a rischio estinzione di WWF Ecuador. Pacheco lavora per la maggior parte con iniziative per la conservazione dei giaguari nella Foresta amazzonica, dove la popolazione non è decimata come per la costa.

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Un recente studio del WWF stima che circa 2,000 giaguari vivano in Amazzonia nel confine tra Ecuador, Colombia e Peru, nell’area conosciuta come il corridoio Napo-Putumayo, di cui 21 identificati nella Riserva naturale Cuyabeno in Ecuador. Ma gli ambientalisti sono preoccupati che le espansioni di attività minerarie nella foresta portino alla distruzione dell’habitat e alla costruzione di strade, riducendo l’habitat dei giaguari e aumentando l’accesso degli esterni.

Nel momento in cui apri le strade, apri una porta al mercato degli animali” ha commentato Pacheco.  Negli ultimi due anni il presidente dell’Ecuador, Lenin Moreno, ha cercato degli investimenti petroliferi, sperando di attrarre almeno 800 milioni di dollari per quattro aree petrolifere nella Foresta amazzonica. Il presidente inoltre vorrebbe raddoppiare il valore dell’industria mineraria entro il 2021, includendo l’apertura e lo sviluppo di miniere d’oro.

L’aumento di investimenti cinesi in Amazzonia preoccupa gli ambientalisti perché potrebbe portare all’aumento del traffico di giaguari, aprendo l’accesso al mercato asiatico. Le miniere di Mirador e San Carlos Panantza sono già di proprietà di investitori cinesi.

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Il traffico di giaguari sta aumentando nel Sud America, in paesi come Suriname, Peru, Bolivia e Brasile. I suoi denti, pelle e ossa sono usati nella medicina tradizionale cinese e nella gioielleria esotica. Mentre il traffico non si è ancora stabilito in Ecuador, la caccia illegale di altri animali come cinghiali e watusa, un roditore, è molto diffusa.

Diminuendo le loro prede naturali, i giaguari sono costretti a cacciare polli e cani, alimentando il conflitto con gli esseri umani. Secondo Pacheco:Dobbiamo trasformare il conflitto in coabitazione. La conservazione dei giaguari può essere ottenuta lavorando con le comunità. È un lavoro olistico”. Sia Pacheco che Zapata-Rios hanno sviluppato progetti di conservazione con le comunità locali.

Questo include la creazione di programmi per educare gli abitanti locali dell’importanza dei giaguari ed insegnare a loro a installare delle telecamere per tenere sotto controllo la popolazione. Le comunità indigene sono storicamente legate ai giaguari ed altri felini, visti spesso come simboli di forza e divinità. Statue e antiche reliquie risalenti a 3,000 anni fa evidenziano l’importanza dei felini in Ecuador.

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Gloria Ushigua, leader della tribù indigena Sapara della Foresta Amazzonica in Ecuador, sostiene che il giaguaro rappresenti la saggezza della montagna e protegga gli spiriti dai quali deriva la conoscenza degli indigeni. “Sono molto importanti, se dovessero sparire la nostra tribù perderebbe tutta la nostra conoscenza. Sarebbe una fine terribile”.

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Gli attivisti non si sono arresi riguardo il futuro del giaguaro in Ecuador. Anche sulla costa, Zapata-Rios ha commentato: “Il lavoro è molto più duro qui ma sono ottimista sul fatto che possiamo mantenere una piccola popolazione.”

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