Gestione rifiuti, filiera sempre più in crescita. Il rapporto annuale Was

Restano però enormi divari tra Nord e Centro-Sud: per colmarli, c’è l’occasione da non perdere dei fondi del Pnrr.

La filiera della gestione dei rifiuti urbani e speciali sempre più in crescita in Italia. Il rapporto annuale di Waste Strategy (Was), think tank di Althesys, riferito al 2022, certifica un aumento del valore della produzione del 10,5% rispetto al 2021, ed un valore condiviso di oltre 27 miliardi di euro. Restano però troppe differenze a livello territoriale, specialmente confrontando il Nord con il Centro-Sud, che possono e devono essere colmate anche utilizzando le risorse del Pnrr.

Il rapporto che presentiamo oggi restituisce l’immagine di un settore in cambiamento, dove gli investimenti del Pnrr da una parte e l’innovazione tecnologica dall’altra stanno migliorando l’efficienza industriale e la qualità dell’ambiente. La possibilità di sviluppare nuove soluzioni di riciclo grazie a tecnologie diverse, recuperando materiali che una volta andavano a smaltimento, permette di avere una maggiore sostenibilità economica e ambientale” – ha spiegato a TeleAmbiente Alessandro Marangoni, direttore di Was – “Il quadro in Italia sulla gestione dei rifiuti ha luci e ombre: c’è una forte differenziazione a livello territoriale, ci sono aree del Paese che sono addirittura al di sopra degli standard europei con tassi di riciclo elevatissimi e altre ancora in ritardo. La nota positiva è che rispetto al passato qualcosa si sta muovendo. Roma, ad esempio, si sta per dotare di un termovalorizzatore evitando di spedire rifiuti nel resto d’Italia o, peggio, all’estero. Siamo fiduciosi che nei prossimi anni si possa proseguire in tutta Italia su questo sentiero di miglioramento“.

ARERA esercita tutta una serie di competenze ad ampio spettro, stabilite dalla legge. Lo fa con grande spirito di collaborazione con le molteplici amministrazioni attive sulla filiera” – il punto a TeleAmbiente di Lorenzo Bardelli, direttore Divisione Ambiente ARERA – “In riferimento al Pnrr, un buon esempio di coinvolgimento tra amministrazioni con poteri e funzioni diversi è senza dubbio la nostra partecipazione alle selezioni dei progetti nell’ambito delle commissioni definite dal MaSe. Con spirito di collaborazione, abbiamo identificato i criteri e i progetti meritevoli di essere finanziati“.