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Germania, il bilancio dell’inondazione è drammatico: 156 vittime e 670 feriti

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Germania, il bilancio dell’inondazione è di 156 vittime e 670 feriti, ma sembra destinato a salire ancora. La cancelliera Merkel nelle aree colpite.

E’ salito a 156 morti e 670 feriti il bilancio delle vittime delle inondazioni che hanno colpito la Germania occidentale. Stamattina la polizia ha comunicato che nella sola regione della Renania-Palatinato i morti sono 110, portando il bilancio delle vittime in tutto il Paese a 156 comprese le 45 confermate nel Nord Reno Vestfalia. La polizia ha anche confermato 670 feriti nel distretto di Ahrweiler, al centro della crisi in Renania-Palatinato, avvertendo che il numero delle vittime potrebbe aumentare ulteriormente. 

 

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In molte delle zone limitrofe le linee elettriche e telefoniche non sono ancora operative. Il maltempo si è spostato nell’Alta Baviera tedesca, dove il distretto di Berchtesgadener Land stanotte ha dichiarato una situazione di emergenza a causa delle piogge torrenziali che hanno colpito l’area.

 

Quelle degli ultimi giorni sono scene apocalittiche, con disastri e morte concentrati soprattutto nel piccolo centro di Schuld (Renania-Palatinato) e nella città di Hagen (Renania Settentrionale-Vestfalia). Diversi fiumi sono straripati, con le acque che hanno travolto qualsiasi cosa. Per molti abitanti non è bastato neanche tentare di rifugiarsi sui tetti delle loro case. Nelle zone più colpite della Germania è stato abbondantemente superato, e quasi doppiato, il record di millimetri di pioggia caduti.

 

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La cancelliera Angela Merkel ha in programma di visitare la comunità di Schuld, nell’altopiano dell’Eifel, zona particolarmente colpita dalle inondazioni.

D’accordo con la posizione di Katrin Goering-Eckardt diversi climatologi e meteorologi: lo riporta il Guardian. “Quello che colpisce è la violenza e l’estensione dell’ondata di maltempo, non si era mai visto niente del genere e anche se per il cambiamento climatico avevamo previsto eventi estremi, non avremmo mai immaginato ciò che è accaduto” – spiega Dieter Gerten, climatologo del Potsdam Institute for Climate Impact Research – “Sono cresciuto in quelle zone e neanche durante le tempeste invernali era avvenuta una simile catastrofe“.

Meno stupito, invece, Carlo Buontempo. “Col cambiamento climatico ci aspettiamo fenomeni idrometeorologici sempre più estremi” – ha spiegato il direttore del Copernicus Climate Change Service del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine – “Quanto accaduto in Europa centrale è perfettamente in linea con questa tendenza“. Il climatologo statunitense Daniel Swain, però, non è d’accordo: “I fenomeni estremi che sarebbero stati degni di nota un paio d’anni fa oggi non lo sono più, perché ci stiamo abituando a eventi sempre più violenti. Non sono fenomeni locali, ma strettamente e globalmente collegati tra loro“.

Gli esperti temono che i fenomeni recenti siano un’indicazione che il cambiamento climatico possa aver raggiunto una soglia-limite. “Per capirlo ci servono modelli non-lineari più precisi su tutti i singoli eventi” – aggiunge Dieter Gerten – “Negli ultimi anni ci siamo sempre sorpresi perché i fenomeni meteorologici sono sempre più intensi e frequenti di quanto ci aspettiamo“.

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