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Il mistero dei 50 gatti scomparsi nel nulla in provincia di Parma, le inquietanti ipotesi

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Almeno 50 gatti scomparsi nel nulla, senza che i loro padroni li ritrovassero vivi o morti. Un vero e proprio mistero in provincia di Parma, con due inquietanti ipotesi sull’accaduto.

Almeno 50 gatti scomparsi nel nulla dalla fine di maggio a oggi, tutti concentrati nello stesso paesino. Un vero e proprio mistero, quello che riguarda il piccolo centro di Lesignano Bagni, in provincia di Parma. A denunciare il caso è una veterinaria, Luana Giusti, che da mesi non fa altro che aggiornare le continue segnalazioni dei residenti. I padroni dei gatti non li trovano più, vivi o morti, e questo fa pensare che ci sia un rapitore seriale nella zona. Nessuno dei gatti scomparsi, tutti felini domestici senza pedigree, è stato ritrovato morto, il che fa escludere l’ipotesi che qualcuno di loro sia stato investito.

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La vicenda è raccontata dalla Gazzetta di Parma. Una padrona che ha perso il proprio gatto da una decina di giorni ha spiegato: “Tutti i gatti scomparsi sono domestici, abituati a stare in casa e a fare qualche incursione in giardino prima di rientrare, oppure quelli più docili delle colonie di cui si occupano alcune volontarie. Nessun gatto scomparso è di razza, hanno età diverse, sono maschi e femmine, molti col microchip e censiti“. La dottoressa Giusti ha escluso anche delle ipotesi sull’accaduto: “Con tutte le denunce fatte, se fossero stati adottati da altre persone e portate da altri veterinari, lo avrei saputo dai miei colleghi. Dubito inoltre che possano essere stati uccisi da qualche predatore, perché non sono scomparsi da case vicine ai campi o ai boschi, ma situate in pieno centro abitato. E poi avremmo sentito dei miagolii, dei versi di lotta, trovato dei segnali delle uccisioni“.

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A rendere ancora più misterioso il caso è la modalità delle sparizioni. “Capita sempre di sera, a volte ne spariscono anche due o tre nelle stesse ore. Sono troppi casi nella stessa zona, nessuno è mai riuscito a vedere nulla di strano o a notare auto venute da fuori“, spiega ancora la dottoressa Giusti. Ed una padrona racconta l’angoscia che lei e tante altre persone stanno vedendo: “Abbiamo allertato il Comune, i carabinieri, la forestale, fatto anche ronde notturne ma inutilmente. Per chi perde il proprio gatto è un grandissimo dolore: non si capisce perché fino a mezzanotte c’è e alle 6 del mattino ti alzi e non lo trovi più“.

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Le ipotesi più accreditate, in questo caso, sono anche le più inquietanti. Nella stessa zona, qualche anno fa, una persona era stata individuata dai carabinieri per aver rubato dei gatti da usare per gli allenamenti dei cani da combattimento. Non si esclude nemmeno che i gatti possano essere stati rapiti e uccisi per venderne la carne, spacciandola per quella di coniglio. Un vero e proprio giallo, specialmente perché risulta inspiegabile come sia possibile rapire così facilmente i gatti. “Molti dei gatti di casa rifiutano di essere accarezzati anche da amici e conoscenti. Persino noi veterinari facciamo molta fatica quando dobbiamo visitarli. Come riescono a prenderli?“, le parole della dottoressa Giusti. E intanto, nelle zone limitrofe, tutti i padroni di gatti iniziano ad essere molto preoccupati.

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