Il premier Draghi da Bruxelles: “L’Italia è al lavoro per ridurre in tempi rapidi la dipendenza dal gas russo”

In Italia e in Europa è corsa contro il tempo alla ricerca di un Piano B che permetta al Vecchio Continente di diminuire drasticamente la sua dipendenza dal gas russo.

Questa mattina alle 11 è cominciato l’incontro tra il premier italiano Mario Draghi (insieme al ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani) con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Poco prima dell’incontro, Draghi e von der Leyen hanno tenuto una conferenza stampa congiunta. Qui il primo ministro italiano ha indicato le tre parole chiave attorno alle quali l’Europa sta preparando la sua exit strategy dalla dipendenza russa: “Diversificazione, riorganizzazione e compensazione“.

Il bilaterale anticipa l’incontro di questo pomeriggio dei leader europei in cui, tra le altre cose, si parlerà della questione energetica.

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L’Italia alla ricerca di nuove fonti di energia

“L’Italia è al lavoro per ridurre in tempi rapidi la dipendenza dal gas russo – ha detto questa mattina Mario Draghi -. Sabato ho sentito al telefono l’emiro del Qatar Al Thani, con  cui ho discusso in particolare di come rafforzare la cooperazione energetica tra i nostri Paesi”. 

L’obiettivo nel breve periodo, confermano da Palazzo Chigi, è dimezzare la dipendenza da Mosca.

In quest’ottica è proprio sul Qatar che si stanno concentrando gli sforzi del governo italiano. Ieri il ministro degli esteri Luigi Di Maio era a Doha dove ha ricevuto rassicurazioni dall’emirato sulle forniture di gas liquido.

Dei circa 76 miliardi di metri cubi di gas liquido consumati dall’Italia, circa sette miliardi vengono dal Qatar. L’Italia vuole aumentare le forniture per sopperire in parte al gas proveniente da Mosca.

Se da una parte si guarda al Qatar, dall’altra gli occhi sono puntati su altri Paesi. In primis sull’Algeria che ci fornisce già il 30% del gas che utilizziamo. L’Eni, poi, sta studiando un modo per aumentare le forniture dalla Libia (ma la situazione interna del Paese non aiuta) e dall’Azerbaijan.

Nel frattempo il costo del gas sui mercati internazionali continua ad essere altissimo. Per questo motivo il governo sta pensando a un nuovo intervento per calmierare i prezzi di gas ed elettricità. L’ipotesi è di intervenire ad aprile ma prima bisognerà capire quali saranno le mosse congiunte dell’Europa.

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L’impegno dell’Europa per una soluzione comune

L’Unione europea intende risolvere il problema delle forniture di gas e della dipendenza dalla Russia facendo fronte unico.

La Commissione europea è al lavoro per mettere a punto il cosiddetto Energy Compact, cioè il piano d’azione emergenziale sull’energia per rendere l’Europa più autonoma dal gas di Mosca in tempi stretti.

La bozza sarà presentata domani e i capi di stato e di governo dell’Unione ne parleranno al vertice informale che si terrà a Versailles giovedì e venerdì prossimi.

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