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Il commissario all’Economia dell’Ue fa il punto della situazione sulle trattative tra gli Stati membri per provare a risolvere la crisi dell’energia. E parla anche degli obiettivi del Pnrr in Italia.

Gas e price cap, in Europa si continua a discutere sulle possibili soluzioni alla crisi dell’energia. Finora non sono stati raggiunti grandi risultati, ma le trattative ora stanno avanzando. Lo ha confermato Paolo Gentiloni, commissario Ue all’Economia, in un intervento a Radio Anch’io su Rai Radio1.

Gentiloni: “Paesi più vicini sul price cap”

Per quanto riguarda il tetto al prezzo del gas, le posizioni dei vari Stati membri finora sono state piuttosto contrastanti. Anche se nelle ultime ore sono stati fatti passi in avanti. “Ci sono posizioni e interessi diversi, ma credo che si stiano avvicinando. Ci abbiamo messo un po’ anche quando ci fu la crisi della pandemia” – ha spiegato Paolo Gentiloni – “La divergenza tra chi chiede il price cap e chi teme che il tetto provochi un problema di forniture è andata avanti troppo a lungo. Credo che la Commissione europea sia ormai pronta a fare una proposta“.

Gentiloni: “Price cap dinamico possibile soluzione”

La proposta della Commissione Ue potrebbe essere quella di un price cap dinamico. “L’idea di un tetto al prezzo del gas bloccato può avere controindicazioni. Serve uno strumento abbastanza sofisticato, perché è chiaro che l’atteggiamento verso la Russia non può essere lo stesso che quello verso la Norvegia o l’Algeria” – la posizione di Gentiloni – “Un price cap dinamico potrebbe essere la soluzione. La discussione tecnica andrà avanti ma la Commissione potrebbe mettere sul tavolo una proposta in vista del vertice dei leader del 20-21 ottobre. I Paesi si stanno avvicinando, ma non demonizziamo le posizioni di chi dice ‘occhio che col tetto al prezzo del gas, rimaniamo senza’. Nel frattempo abbiamo stoccaggi sopra il 90% e abbiamo ridotto il gas russo dal 40 al 7,5%“.

Pnrr, Gentiloni: “L’Italia ha raggiunto gli obiettivi in tempo”

Paolo Gentiloni ha anche spiegato la situazione dell’Italia in merito alla seconda erogazione dei fondi del Pnrr. “Non so se ci sia uno scontro tra Draghi e Meloni, ma non mi pare. Finora l’Italia ha raggiunto gli obiettivi nei tempi previsti e, insieme alla Spagna, è uno dei due Paesi per cui c’è l’ok della Commissione europea” – le parole del commissario Ue per l’Economia – “Finora i tempi sono stati rispettati, ma resta una corsa contro il tempo. L’urgenza c’è, ma al momento non ci sono ritardi“.

Gentiloni: “Nuovi finanziamenti comuni, idea possibile”

Paolo Gentiloni parla anche dell’idea di nuovi finanziamenti comuni, sul modello Sure. “Penso che l’idea si farà strada, risolvere questa crisi non succederà per miracolo ma con strumenti comuni” – ha spiegato l’ex presidente del Consiglio – “Avremo bisogno di più solidarietà, non basta il tetto al prezzo del gas perché se ciascuno usa i propri quattrini per conto proprio, visti gli squilibri che ci sono nei nostri spazi di bilancio, non è sufficiente“.