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Gabriele Gregori, l’atleta 19enne che ripulisce il fiume Po con la sua canoa

Il giovane – tra un allenamento e un altro – esce con una barca e raccoglie l’immondizia che trova nel fiume: “Fino a 2 quintali al giorno

Gabriele Gregori sogna di andare a Parigi per le olimpiadi del 2024 e gareggiare per l’Italia nel canottaggio. Nel frattempo, però, ha deciso di ripulire il Po dalla sporcizia.

“Allenandomi tutti i giorni da quando ero bambino – ha spiegato il giovane atleta – ho visto il grande fiume diventare gradualmente una discarica”. 

Da qui la decisione di attivarsi in prima persona. Dalla sua Cremona, Gregori passa il suo tempo tra la canoa che utilizza per gli allenamenti e una barca più grande che utilizza per ripulire il Po.

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La siccità che sta colpendo le regioni del nord Italia e che sta provocando un abbassamento dei livelli del fiume Po, ha reso ancora più evidente la quantità di sporcizia presente nel fiume. Gregori racconta che in questi giorni sta raccogliendo di tutto.

“Bottiglie di plastica, bombole del gas, ruote di veicoli di ogni tipo, dalla bici al tir, frigoriferi, lavatrici, perfino il portellone posteriore di un camion e, è difficile crederlo ma è così, un’intera macchina per la movimentazione della terra”, ha raccontato al quotidiano La Repubblica

L’atleta racconta di aver cominciato raccogliendo circa 25 kg di sporcizia a ogni uscita. Poi, però, è arrivato fino a 2 quintali per volta.

“All’inizio ero sempre solo, poi ha cominciato ad aiutarmi qualche amico, adesso la cosa si sta allargando e riesco a raggruppare un gran numero di volontari, anche 30 o 40 persone”, racconta.

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Come dimostrano tante iniziative in giro per il mondo, basta la volontà di ogni singolo individuo per fare grandi cose per l’ambiente e influenzare tante altre persone.

E così dall’idea di uno è nato un progetto di molti. Si chiama  #RiPoPuliamolo. “L’obiettivo – spiega Gregori – non è solo sensibilizzare le persone che vivono lungo il Po ad aver cura del nostro fiume, vorrei riuscire a ripopolarlo, a riportarci la gente”. 

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