Una installazione artistica fatta di pezzi di vecchi pc raffigura i volti dei leader mondiali del G7, un modo per aumentare la consapevolezza sull’inquinamento ambientale.

Una scultura completamente realizzata con rifiuti elettronici – da computer a cellulari – che raffigura i sette leader che hanno partecipato al summit: da Boris Johnson a Yoshide Suga, da Emmanuel Macron a Mario Draghi, fino a Justin Trudeau, Angela Merkel e Joe Biden.

È stata nominata Monte Recyclemore ed è stata inaugurata in occasione dell’ultimo G7 di giugno in Cornovaglia.

 


L’opera visibile a Maulden, in Inghilterra, si ispira chiaramente al Mount Rushmore, il complesso scultoreo nella roccia situato nel Dakota del Sud, sul massiccio montuoso delle Black Hills che raffigura i volti di quattro famosi presidenti degli Stati Uniti. In questo caso, però, l’autore non è lo scultore Gutzon Borglum, ma gli appartenenti al movimento della Mutoid Waste Company, Joe Rush e Alex Wreckage.

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Il gruppo artistico – che ha avuto origine negli anni Ottanta proprio in terra inglese, per poi spostarsi negli anni Novanta in Italia, dove ha dato vita alla curiosa e interessante comunità di Mutonia – si è sempre dedicato alla creazione di sculture con materiale di scarto, prevalentemente metallico ed elettronico, a tema futuristico-cyberpunk. L’opera, in questo caso, è stata commissionata dalla Music Magpie con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei rifiuti elettronici.

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