Politica

G7 INTERNI. UNA NUOVA CYBER SECURITY PER LA LOTTA AL TERRORISMO

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Ischia. Al via il G7 Interni. Da stamani due giornate di riunioni e incontri dei i sette Ministri delle principali democrazie industrializzate del mondo per discutere di terrorismo, prevenzione e cyber security.
A presiedere il summit, il ministro italiano dell’Interno Marco Minniti. Oltre a Italia, Canada, Francia, Germania, Regno Unito, Giappone e Stati Uniti d’America ospiti al Grand Hotel Punta Molino anche il Commissario europeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza, Dimitris Avramopoulos, il Commissario europeo per la Sicurezza dell’Unione Julian King e il segretario generale dell’Interpol Jurgen Stock.

Il programma del vertice preventivo per la giornata di oggi la cerimonia di benvenuto con il saluto del ministro Minniti e la foto di rito. Venerdì 20 tre sessioni di lavoro affronteranno le tematiche di cooperazione in contrasto al terrorismo, della lotta al fenomeno dei foreign fighters tramite scambi di informazioni e depotenziamento delle attività degli estremisti e della minaccia terroristica attraverso l’uso di Internet. A conclusione, una conferenza stampa trarrà il bilancio degli incontri.
Non mancano i dissensi del comitato “No G7” che, rivolgendo al vertice l’accusa di “passerella propagandistica” ed “ennesima fotografia del governo autocratico del mondo”, disporranno tre giornate di mobilitazione dal 19 al 21 ottobre, con una serie di parole d’ordine che si riassumono nello slogan: “No alla globalizzazione”. All’attenzione del ministro italiano dell’Interno i manifestanti sottoporranno anche la questione della ricostruzione post-terremoto.
La questura di Napoli ha garantito “il diritto costituzionale a manifestare per gli aderenti ai Centri sociali” con il limite di autorizzazione allo sbarco sull’isola di un numero massimo di 200 manifestanti.

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