Inizia ufficialmente alle 11 e 45 la riunione del G20 a Roma, il meeting dei grandi del pianeta. Questa volta il focus è sull’emergenza climatica, in vista dell’inizio della Conferenza sul clima Cop26 di Glasgow. 

Inizia alle 11 e 45 alla “Nuvola” a Roma i la riunione del G20, cioè i leader di 19 tra i paesi più industrializzati del mondo più l’Unione Europea, organizzata per cercare di trovare una posizione condivisa prima dell’imminente COP26, l’annuale conferenza sul clima organizzata dall’ONU.

La riunione sarà presieduta  dal presidente del Consiglio Mario Draghi. Gli incontri dovrebbero concludersi domenica pomeriggio, con la conferenza stampa conclusiva di Draghi. Ma al momento l’esito della riunione è piuttosto incerto.

 


Intanto il G20 di Mario Draghi è iniziato con un Joe Biden entusiasta del lavoro portato avanti dall’ex presidente della Bce. “Stai facendo un lavoro straordinario. Abbiamo bisogno di dimostrare che le democrazie possono funzionare e che possiamo produrre un nuovo modello economico. Tu lo stai facendo,” pare abbia detto il presidente americano.

 

G20, manifestanti per il clima bloccano via Cristoforo Colombo: sgombrati dalla polizia

 


Draghi ha ringraziato Biden per il sostegno alla presidenza italiana del G20 e per l’impegno sul clima. Perché tra le sfide più grandi che attendono il summit di Roma c’è proprio questa, la transizione climatica, con Cina e India irrimediabilmente distanti persino sulla data del 2050 per centrare l’obiettivo emissioni zero.

G20 a Roma, Biden arriva in nottata e incontra il Papa e Draghi. Von der Leyen preme su vaccini e clima

Che il focus di questo G20 sia sul clima lo sottolinea anche il Financial Times che scrive che Draghi, in accordo con l’Unione Europea, cercherà di vincolare i leader del G20 a raggiungere la neutralità climatica – cioè un saldo zero di emissioni nette – entro il 2050, e a mantenere entro la stessa data il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 °C, come deciso a Parigi. In vista di questi obiettivi Draghi cercherà anche di trovare un compromesso su un obiettivo condiviso più concreto e vicino, come la riduzione del 30 per cento delle emissioni dovute al metano entro il 2030 (rispetto ai livelli del 2020).

 


Il successo della riunione sarà condizionato dalle posizioni di Cina e Russia, fra i paesi di gran lunga più inquinanti al mondo, i cui leader Xi Jinping e Vladimir Putin saranno presenti soltanto da remoto.

G20, dal Roma Climate Camp alle mobilitazioni in piazza dei giovani: “Siamo il futuro senza futuro”

A Roma è atteso anche il principe Carlo, che parteciperà alla cena ufficiale alla fine della prima giornata dei lavori e con un intervento domenica al Summit.

 


Il discorso del principe sarà un modo per ribadire il suo impegno e quello della famiglia reale nella lotta contro i cambiamenti climatici, un messaggio che affonda le radici in anni di impegno a difesa dell’ambiente. Per questo la presenza del principe Carlo a Roma va oltre la partecipazione formale ad alto profilo di un membro della famiglia reale, ma è frutto di una convinzione che il principe di Galles coltiva da tempo, fino a diventare la cifra del suo impegno come erede al trono.

G20, per Bolsonaro un menù speciale: avanzi di pasta riscaldati con carbone proveniente da foreste distrutte

Articolo precedenteG20, manifestanti per il clima bloccano via Cristoforo Colombo: sgomberati dalla polizia
Articolo successivoSostenibilità, nasce la certificazione Green Film per i set cinematografici