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G20 clima, ambiente ed energia: il primo incontro di Cingolani con John Kerry

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Parte oggi, a Napoli, il G20 su clima, ambiente ed energia. Il primo incontro ufficiale del ministro Roberto Cingolani è con John Kerry.

Parte oggi, a Napoli, il G20 su clima, ambiente ed energia. Il primo incontro ufficiale di Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, è stato con John Kerry, inviato speciale degli Stati Uniti per il clima. Subito dopo, Cingolani ha tenuto un’altra bilaterale, con la sua omologa francese, Barbara Pompili. Alle 10, poi, è iniziata la riunione dei ministri dell’Ambiente delle prime 20 potenze mondiali: a Palazzo Reale, i tavoli di lavoro riguarderanno la tutela di ecosistemi e biodiversità. Domani arriveranno i temi più spinosi e divisivi: clima, energia e decarbonizzazione.

Prima dell’incontro con Cingolani, John Kerry ha rilasciato un’intervista a La Repubblica. “Difendendo l’ambiente possiamo realmente migliorare la vita delle persone e siamo alla vigilia del maggior cambiamento dalla rivoluzione industriale. I vari Paesi vogliono fare meglio nella protezione dell’ambiente, ci possono essere differenze di opinione e bisogna ascoltare tutti” – le parole dell’inviato speciale Usa per il clima – “Già al G7 abbiamo sottoscritto impegni importanti: non finanziamento di impianti a carbone all’estero, riduzione delle emissioni entro il 2030 e riduzione della crescita della temperatura terrestre a 1,5°C. A Napoli abbiamo più possibilità, l’Italia sta facendo un grande lavoro e la co-presidenza italiana e britannica per la Cop26 ci fa ben sperare“.

Questo vertice si svolge in circostanze senza precedenti che richiedono un’azione globale coraggiosa, congiunta e immediata. Non possiamo ignorare le prove scientifiche sui cambiamenti climatici né i tragici eventi meteorologici degli ultimi mesi e giorni” – il discorso con cui Roberto Cingolani ha aperto l’incontro dei ministri del G20 – “Lo stesso vale per gli ecosistemi naturali e la biodiversità, dove i nostri sforzi non sono stati finora in grado di rallentare la deriva verso l’estinzione di massa delle specie e la crisi di servizi ecosistemici chiave. Non possiamo pensare di tornare al modello pre-pandemia. Il Covid ci ha offerto una possibilità di immaginare nuovi e migliori modi di organizzare le nostre società. Questo nuovo approccio richiede economie robuste, che tuttavia operino entro i limiti ambientali e sociali“.

Il ministro della Transizione ecologica ha poi aggiunto: “Siamo qui riuniti oggi in un contesto che sottolinea il ruolo chiave svolto dai ministeri dell’Ambiente di tutto il mondo nel garantire la sicurezza e le fondamenta della società post-pandemia. Mai il ruolo dell’ambiente è stato più importante. Il Pnrr permette all’Italia di riallineare lo sviluppo economico con gli obiettivi degli Accordi di Parigi e dell’Agenda 2030“. Roberto Cingolani ha poi illustrato le azioni da intraprendere: “Gli stati del G20, quelli con le economie più grandi e maggiori capacità di ricerca e innovazione, devono mostrare visione e una forte leadership. Se non aiutiamo i paesi che hanno sofferto di più per la pandemia, non potremo costruire un futuro sostenibile. Come per la salute, prevenire i danni all’ambiente è meglio e più conveniente che affrontare le conseguenze della trascuratezza“.

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