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G20 Green Garden, inaugurato a Roma il primo giardino dedicato al concetto di Sviluppo Sostenibile

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Nella Valle della Caffarella è stato inaugurato il primo giardino romano dedicato al concetto di Sviluppo Sostenibile, il “G20 Green Garden” grazie alla collaborazione tra FAO, Comune di Roma, Regione Lazio e Parco dell’Appia Antica.

Inaugurato oggi  giovedì 10 giugno nella Valle della Caffarella, il “G20 green garden”, progettato in collaborazione con la Fao. Un giardino pubblico per mettere in mostra gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda 2030, celebrando la presidenza italiana del G20 e l’impegno comune per un futuro più verde, equo e sicuro per tutti.

Il “G20 Green Garden” rappresenterà uno spazio dove ricreazione e abbraccio della natura incontrano l’educazione su temi di importanza globale, una vera e propria esposizione a cielo aperto all’interno del Parco dell’Appia Antica

Grazie alla collaborazione tra FAO, Comune di Roma, Regione Lazio e Parco dell’Appia Antica, è stato dato vita un originale percorso educativo e informativo di forte impatto in una delle aree verdi più importanti della città.

Nella cerimonia di apertura sono intervenuti del direttore generale della Fao Qu Dongyu, del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e della sindaca di Roma, Virginia Raggi. Per la diocesi di Roma, coinvolta attraverso la chiesa di Sant’Urbano, sarà presente il vicegerente Gianpiero Palmieri. L’evento si ricollega alla “Green cities initiative” della Fao per raggiungere la sicurezza alimentare superando il divario tra aree urbane e rurali nel mondo. 

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Il Green Garden ricollega le priorità del G20 italiano “People, Planet, Prosperity”, con quelle del Decennio ONU per il Ripristino dell’Ecosistema, che, guidato dalla FAO, mira ad arrestare ed invertire il degrado ambientale e la perdita di biodiversità, e con la Green Cities Initiative della FAO che mira a riallineare politiche urbane, capacità produttive e filiera alimentare per promuovere la sicurezza alimentare, rinvigorire i mezzi di sostentamento e rafforzare la resilienza alle crisi, come quelle della pandemia da COVID-19.

“Il Giardino rappresenta un invito di solidarietà globale rivolto a governi, organizzazioni internazionali, settore privato, accademia, società civile, privati cittadini per un impegno comune verso un futuro migliore e sostenibile per tutti” ha affermato il Direttore Generale della FAO, QU Dongyu. “Roma sta fornendo un buon esempio nell’impegno verso quel futuro sostenibile. Oggi noi, qui, facciamo un primo passo per rimodellare il nostro rapporto con la natura e per ricostruire meglio e in modo più verde”.

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“Questa è la giornata di apertura di un progetto di lungo respiro, fatto di tappe diverse, aperto alla città e in uno dei luoghi più affascinanti, preziosi e belli di Roma” ha affermato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Per noi è un momento estremamente significativo anche sul piano simbolico per rafforzare la collaborazione su una serie di temi che ci vedranno coinvolti nel G20. Non c’è dubbio che dopo la crisi sanitaria dovuta al Covid, lo sviluppo equo e sostenibile e la questione della sicurezza alimentare rappresentano un’ulteriore sfida da affrontare: sono certo che la ripresa passi anche, e forse soprattutto, da qui. Si tratta di una battaglia mondiale, da vincere con unità e determinazione una volta per tutte.

Luca Montuori, assessore all’Urbanistica di Roma, ha dichiarato a nome della sindaca Raggi: “Questo giardino lega il passato ed il futuro. E questo è il ruolo di Roma. Vi porto il saluto della città e ringrazio tutti per il loro impegno”. Inoltre, ha sottolineato il ruolo crescente nello sviluppo sostenibile delle città dove oggi vive la maggior parte della popolazione mondiale che è destinata ad aumentare nei prossimi due decenni”.

 

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