Fusione nucleare, record mondiale di energia prodotta per il JET

Ottenuti 69 MJ di energia in 5 secondi, utilizzando 0,2 mg di combustibile. Il precedente record, risalente al 2022, era di 59 MJ. Anche scienziati italiani tra i protagonisti di questo successo.

Un passo in avanti significativo verso la fusione nucleare. Il tokamak europeo JET – Joint European Torus, il più grande impianto del nostro Continente situato in Gran Bretagna, ha concluso la propria vita sperimentale alla fine dello scorso anno, dopo 40 anni di attività, e il 3 ottobre scorso ha ottenuto un nuovo record mondiale di energia prodotta negli esperimenti con deuterio e trizio. Nell’arco di 5 secondi, infatti, utilizzando 0,2 milligrammi di combustibile sono stati ottenuti 69 megajoule di energia.

Il consorzio europeo EUROfusion, che ha verificato e validato i dati, ha annunciato ufficialmente il nuovo record, che supera il precedente del 2022, quando erano stati ottenuti 59 megajoule di energia. Agli esperimenti hanno partecipato oltre 300 scienziati provenienti dai laboratori di 31 diversi Paesi europei e nel successo di JET c’è anche un bel pezzo d’Italia. Il nostro Paese ha infatti partecipato al progetto come partner con l’ENEA, il Consiglio nazionale delle ricerche, il Consorzio RFX e alcune università.

Il JET è un tokamak, cioè un reattore dalla struttura toroidale che ricorda la forma di una ciambella, al cui interno un potente campo magnetico contiene il plasma quando temperature altissime accelerano il movimento di atomi simili all’idrogeno, in modo da avvicinarli fino a farli fondere. Il successo di JET, basato soprattutto sulle alte prestazioni garantite dalla miscela di deuterio e trizio, è un passo importantissimo per lo sviluppo futuro del nucleare a fusione: il prossimo sarà la realizzazione di ITER, un reattore sperimentale internazionale.