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Frodi alimentari, SafeFood di Enea consente di scovarle. Il Prof. Fiorani a TeleAmbiente: “Vogliamo metterlo al servizio della collettività”

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SafeFood è una tecnologia laser in grado di scovare le frodi alimentari, individuando eventuali contaminazioni nel cibo. Il professor Luca Fiorani, ricercatore Enea che ha lavorato al progetto, ne parla a TeleAmbiente.

SafeFood è una nuovissima tecnologia laser in grado di scovare le frodi alimentari, individuando eventuali contaminazioni nel cibo. Grazie a questo nuovo strumento, è possibile scoprire se gli alimenti siano effettivamente di qualità o contaminati con altri alimenti meno costosi. Lo sviluppo di SafeFood è avvenuto nel centro Enea di Frascati e TeleAmbiente ne ha parlato con il professor Luca Fiorani, che ha lavorato attivamente al progetto.

Professor Fiorani, ci spiega in parole povere come funziona SafeFood?

SafeFood si basa sulla tecnologia LPAS, spettroscopia laser fotoacustica. Noi prendiamo un campione di cibo, ad esempio qualche milligrammo di zafferano, una spezia relativamente costosa e vogliamo sapere se è autentico. Puntiamo il laser su questo campione e lo moduliamo in potenza, passando dal massimo allo zero, con una frequenza acustica. Il campione si riscalda e si espande, provocando un’onda di pressione ed un suono alla frequenza acustica pari a quella con cui abbiamo modulato il laser. A quel punto possiamo mettere un microfono e sentire l’oscillazione: il suono sarà forte se il campione assorbe fortemente, mentre sarà debole se assorbe poco. Da qui, possiamo fare un trucchetto: cambiamo lentamente nel tempo la lunghezza d’onda del laser, lavorando nell’infrarosso, dove le molecole organiche hanno le loro impronte digitali. Una molecola organica può assorbire tanto in una determinata lunghezza d’onda, un’altra invece lo farà in una diversa lunghezza d’onda. Lo zafferano, che assorbe tanto ad una lunghezza d’onda di nove milionesimi di metro (micron), può essere contaminato con la curcuma, che costa molto meno e che assorbe a dieci micron. Irraggiando la spezia, vedo dove assorbe e posso scoprire se è autentica o meno. Il vantaggio di questo sistema è la rapidità: basta prendere una punta di cucchiaino e metterla in un cassettino da inserire in una celletta all’interno del dispositivo, facendo partire una scansione in lunghezza d’onda e osservando l’assorbimento in funzione della lunghezza d’onda“.

Enea lancia SafeFood, il laser che smaschera le frodi alimentari

Enea ha realizzato un prototipo molto vantaggioso, portatile e utilizzabile anche da chi non è esperto. C’è già una stima su una data in cui SafeFood possa approdare a livello industriale?

Noi al momento abbiamo realizzato un carrello delle dimensioni di un grande computer fisso. Abbiamo realizzato l’hardware, ora dobbiamo sviluppare e migliorare il software di analisi dati. Ora lavoreremo su una banca dati degli spettri e su un software di intelligenza artificiale che riconosca immediatamente lo spettro di ciascun tipo di alimento. Al momento, questo lo facciamo noi ricercatori a occhio, con dei programmi di analisi dati. Diciamo che tra un anno-un anno e mezzo potremo irrobustire il progetto e portarlo sul mercato: abbiamo già quattro aziende interessate, con cui abbiamo accordi di riservatezza e con cui stiamo collaborando. Vogliamo migliorare il prototipo e brevettarlo. Uno degli scopi dell’Enea è quello di offrire innovazione al tessuto imprenditoriale italiano, siamo pagati dal contribuente e vogliamo rendere alla nazione qualcosa di utile“.

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