Fridays for Future, dopo quasi due anni torna lo sciopero globale per il clima. Anche nelle città italiane ragazze e ragazzi (ma non solo) sono scesi in strada: ecco come sta andando.

Dopo quasi due anni di assenza forzata, torna lo sciopero globale per il clima dei Fridays for Future. Anche in Italia, in vista della pre-Cop, di Youth4Climate e della Cop26, le ragazze e i ragazzi si sono radunati nelle principali città per chiedere più attenzione verso la crisi climatica. Con loro ci sono tanti adulti, non solo alcuni insegnanti, ma anche negozianti che hanno chiuso le loro attività e sono pronti a scioperare per far rispettare gli obiettivi degli Accordi di Parigi, finora largamente disattesi.

Da Roma a Torino, da Milano a Napoli, da Padova a Firenze, passando per Bari, Napoli, Ancona, Pavia e Palermo: le città italiane tornano a riempirsi di studenti in sciopero per il clima. E a Venezia gli studenti, dopo essersi radunati a piazzale Roma, stanno marciando verso Cà Farsetti, sede del Comune: “La nostra città sarà tra le prime a subire gli effetti del cambiamento climatico, siamo stanchi di questo immobilismo, chi sta seduto negli uffici deve capire che la Terra sta morendo e noi siamo quelli che avranno il compito di cambiare il mondo“.

Le proteste dei Fridays for Future si stanno svolgendo nelle città di diversi Paesi e continenti. Greta Thunberg, l’attivista svedese capace di mobilitare milioni di studenti per il clima, sta partecipando allo sciopero di Berlino, a due giorni dalle elezioni tedesche. Proprio in Germania si concentra il maggior numero di cortei: 450 diversi raduni di studenti, dai centri più piccoli fino a grandi città come Amburgo, Colonia e Friburgo.

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