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Francia, il Senato blocca il referendum per inserire la tutela del clima in Costituzione

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In Francia non si terrà il referendum voluto dal presidente Emmanule Macron per inserire nella Costituzione francese un riferimento alla lotta al cambiamento climatico e alla protezione dell’ambiente.

Ad annunciarlo è stato il primo ministro francese, Jean Castex, dopo che per due volte il Senato francese (dominato dai conservatori) ha respinto la formulazione del testo della proposta scritta da un comitato di 150 cittadini e discusso per mesi in parlamento.

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In vista delle elezioni presidenziali del 2022, Macron annunciò il referendum lo scorso dicembre in risposta alle critiche ricevute secondo cui non stava facendo abbastanza per combattere il cambiamento climatico.

La proposta era già stata modificata dal Senato che, contestando il fatto che la Costituzione dovesse ‘garantire’ la lotta al cambiamento climatico, ha rivisto il linguaggio con una formulazione meno vincolante.

Secondo il Senato, il termine ‘garanzia’ poteva diventare un ostacolo all’innovazione e all’economia francese.

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Con l’approvazione in seconda lettura delle modifiche, è stata definitivamente chiusa la porta allo svolgimento del referendum.

Affinché si tenesse la consultazione referendaria, era necessario il consenso di entrambe le camere sullo stesso testo.

“Si chiude così la possibilità per i francesi di esprimersi sul tema di primaria importanza, come quello del futuro ecologico del nostro Paese” – ha commentato il Ministro della Giustizia, Eric Dupond-Moretti.

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