Home Attualità Mobilità In Francia è vietato prendere l’aereo se esiste un’alternativa comoda in treno

In Francia è vietato prendere l’aereo se esiste un’alternativa comoda in treno

Il 23 maggio è stata pubblicata la nuova legge francese che vieta i voli a corto raggio se su una tratta servita dall’alta velocità il cui viaggio non supera le due ore e mezza. 

Alla fine la legge che vieta i voli aerei a corto raggio è definitivamente entrata in vigore in Francia. La norma prevede che tutti i voli aerei su tratte in cui esiste una alternativa ferroviaria di massimo due ore e mezza sono ufficialmente vietati dalla legge.

La proposta era stata presentata dalla Convenzione dei cittadini sul clima in Francia, un’assemblea che ha il mandato di trovare modi per ridurre le emissioni di carbonio del paese, e poi era entrata nella legge sul clima del 2021. Ma le contestazioni dei rappresentanti degli aeroporti francesi e dei vettori operanti nel Paese avevano spinto la Commissione europea ad analizzare la questione per capire se il governo di Parigi avesse o meno il diritto di vietare i voli a corto raggio. La risposta affermativa era arrivata a dicembre scorso e così, qualche giorno fa, la norma è potuta entrare in vigore.

Si tratta di misure palliative rispetto alla quantità di CO2 emessa da ogni volo. Ma comunque indispensabili fino a quando la scienza non troverà soluzioni alternative e poco costose. Una buona notizia, in questo senso, arriva dalla Ong Transport & Environment che ha commissionato uno studio secondo cui già dal 2035 gli aerei a idrogeno potranno essere più economici dei velivoli a combustibili fossili.

Una notizia che apre la strada alla sostenibilità economica del modello di sviluppo dell’idrogeno che è il preambolo di una ipotetica sostituzione dei vecchi – e inquinanti – motori a combustione.