V Forum Acqua, Legambiente: “Creare una cabina di regia nazionale per l’acqua”

“Bisogna mettere in campo una cabina di regia nazionale, con tutti i soggetti che seguono il tema dell’acqua perché non è più possibile ragionare a compartimenti stagni.” Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente

Gli effetti del cambiamento climatico sono ormai innegabili: allagamenti, esondazioni, grandinate e siccità sono eventi meteorologici estremi causati dalla crisi climatica a cui però il nostro Paese sembra ancora dare delle risposte emergenziali. Secondo Legambiente senza una strategia integrata e una visione d’insieme non sarà possibile adattarsi al nuovo scenario climatico. Nel V Forum Acqua, l’associazione ambientalista presenta i dati legati a una risorsa fondamentale per la transizione ecologica.

Dal 2010 al 2023 1.855 eventi estremi si sono verificati in Italia, il 67% di questi aveva come protagonista l’acqua. Poiché il fenomeno riguarda tutto lo stivale, Legambiente chiede l’abbandono di una gestione della risorsa idrica che definisce a compartimenti stagni.

Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente, ha spiegato a TeleAmbiente: “Oggi presentiamo delle proposte che mirano ad avere un approccio integrato per portare la transizione ecologica dell’acqua a compimento. I tre asset su cui abbiamo ragionato sono conoscenza, qualità e integrazione. Conoscenza della quantità di acqua che abbiamo a disposizione, qualità della risorsa e delle progettazioni. Cosa ancora più importante sono le integrazioni: bisogna mettere in campo una cabina di regia nazionale, con tutti i soggetti che seguono il tema dell’acqua perché non è più possibile ragionare a compartimenti stagni.”

Alle richieste di Legambiente fa eco Utilitalia che chiede di colmare il divario di investimenti nel settore idrico che persiste ancora in Italia rispetto alla media europea.