Il presidente della commissione di inchiesta sulle ecomafie interviene sull’operazione di ispezione a 11 siti di produzione e distribuzione di plastica: “Questa operazione ha un’importante valore simbolico”. 

Stefano Vignaroli, presidente della commissione ecomafie, ha espresso oggi il suo personale ringraziamento ai carabinieri del gruppo Forestale e del Nipaaf di Napoli “che insieme a quelli delle stazioni dipendenti e del reparto Parco Nazionale del Vesuvio, hanno posto sotto sequestro 7 tonnellate e mezzo di sacchetti non conformi, a margine di una ispezione in 11 siti di produzione e distribuzione di buste di plastica”.

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“Parliamo – continua Vignaroli – di circa 2 milioni di pezzi per oltre 135mila euro in sanzioni, con la denuncia di due persone ed il sequestro dei siti di produzione”.


Il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati sottolinea che l’operazione di oggi è importante non solo dal punto di vista fattuale ma anche simbolico. “Questa operazione – spiega – invia un messaggio chiaro di intransigenza verso chi produce e mette in circolo materiale che costituisce una minaccia per l’ambiente e per la catena alimentare. La transizione ecologica parte da un presupposto indispensabile: chi inquina deve pagare”.

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L’onorevole Vignaroli poi conclude: “Non più tardi di un giorno fa, segnalavo con preoccupazione la notizia dei circa 8,4 milioni di tonnellate di plastica in più legate alla pandemia, come già avvertiva la Commissione Ecomafie all’interno dell’inchiesta su Covid-19 e ciclo dei rifiuti. E’ arrivato il momento di cambiare rotta e per farlo bisogna perseguire chi danneggia l’ecosistema”.

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