Si chiama FoodT ed è una app a metà tra i giochi di brain-training e le guide ad una dieta sana ed equilibrata. A svilupparla un team di ricercatori britannici dell’Università di Exeter.

Un esperimento psicologico decisamente hi-tech, che mira a stimolare i consumatori all’adozione di una dieta equilibrata, preferendo gli alimenti più sani al cibo spazzatura. Si chiama FoodT ed è una app sviluppata dai ricercatori dell’Università di Exeter, in Gran Bretagna, in collaborazione con alcuni colleghi di Helsinki, in Finlandia. L’app, disponibile sia per iOS che per Android, si presenta a metà tra i classici giochi di brain-training e le guide ad una dieta sana.

La sperimentazione è stata svolta su oltre 1.200 utenti, partendo dal principio delle associazioni e del rinforzo positivo o negativo. Il gioco è semplice: si riceve un punto quando si clicca su alimenti sani cerchiati in verde, mentre quando si clicca sui cibi meno sani, cerchiati in rosso, si riceve una penalizzazione di un punto. Se utilizzata con regolarità, l’app dovrebbe stimolare il cervello degli utenti a prediligere, anche nella vita di tutti i giorni, i cibi più sani.

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I risultati sono stati incoraggianti: i partecipanti che non erano sottopeso hanno utilizzato l’app e poi risposto anche ad alcune domande sulle abitudini alimentari. Molti dei partecipanti avevano anche fatto registrare una perdita di peso ed una riduzione del consumo di cibo spazzatura nel corso di un mese. Lo studio è stato anche pubblicato su Appetite e ScienceDirect: i ricercatori sono riusciti a stabilire una correlazione diretta tra l’utilizzo dell’app e la perdita di peso e il miglioramento delle abitudini alimentari. Anche in assenza di un gruppo di controllo, l’esito della sperimentazione è senza dubbio positivo, come si evince anche dai feedback degli utilizzatori: “Sembra funzionare bene, ti rende psicologicamente più consapevole e diminuisce il desiderio compulsivo di cibo“.

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