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Disastro ambientale a Selinute, il fiume Modione è fortemente inquinato

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“A Selinunte il fiume Modione continua a vomitare in mare le sue acque scarsamente depurate, inquinando il mare di Triscina. Negli scorsi mesi l’intera zona era stata inibita alla balneazione e presto sicuramente si colorerà di viola, per lo scarico delle acque di vegetazione, provenienti dai frantoi”. Con queste parole l’Associazione Mareamico denuncia l’inquinamento che da tempo sta coinvolgendo il Fiume Modione.

Link al video https://fb.watch/7Th1M8y85M/

Lo scorso novembre,  l’associazione si era recata sul posto, a seguito di alcune segnalazioni per il fiume di colore nero, portato alcune bande di spugna ed un particolare strizzatore, per cercare di prelevare le acque probabilmente inquinate, al fine di essere analizzate.

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I campioni, analizzati da un laboratorio privato di Agrigento, il Biosearch S.R.L., hanno mostrato un elevato indice B.O.D. (segnale chiaro di sofferenza di tali acque); un’elevata concentrazione di azoto ammoniacale (segnale di inquinamento da scarichi fognari) e l’apprezzabile presenza di olii e grassi, che provano lo sversamento nel fiume di acque di vegetazione, da parte dei frantoi della zona.

La conclusione fu che le acque del fiume Modione erano (e sono) molto inquinate per la contemporanea presenza delle acque di vegetazione ed anche da scarichi civili.

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Ma non è tutto.

Qualche giorno fa, i militari della Capitaneria di Porto di Augusta hanno scoperto uno stabilimento balneare, situato ad Augusta, che scaricava in mare i reflui fognati.

I militari hanno posto sotto sequestro la struttura.

Nel corso dei controlli, è emerso che i servizi sanitari ad essa collegati tra cui docce e lavandini, “scaricavano, fatta eccezione per i servizi igienici, direttamente sulla scogliera, provocando la formazione di una vasta pozza” fanno sapere dalla Guardia costiera.

 

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