FESTE DI NATALE, PAURA DI PRENDERE PESO? I CONSIGLI DEL DOTTOR FRANCO BERRINO

Feste di Natale. La cattiva abitudine di spizzicare durante l’intero arco della giornata, un’alimentazione non propriamente sana e una scarsa idratazione, sono la base di un sicuro sovrappeso al termine delle festività. Cosa fare per limitare i danni? Ecco alcuni consigli del dottor Franco Berrino.

Camino acceso, amici ritrovati, famiglia e tanta voglia di lasciarsi andare, un cocktail perfetto chiamato Natale. Unica controindicazione: la bilancia con cui al termine delle vacanze natalizie dovrai fare i conti. Gli esperti stimano che durante le vacanze si ingrassa in media di 2 kg (24%), per arrivare ai 3-4 kg (32%). Dopo il periodo che va da inizio dicembre e metà gennaio si arriva a pesare anche 5 kg in più (18%). Solo in pochi (22%) riescono a limitare i danni, arrivando a pesare 1 kg in più rispetto all’ultimo controllo peso pre-festivo. Quali le cause di questi chili accumulati in così poco tempo? Una serie di errori e cattivi comportamenti a cui sembra che gli italiani proprio non sappiano rinunciare. La maggior parte (78%) ritiene che il vero danno sia dato proprio dalla continuità nell’assunzione di calorie in eccesso, ovvero dall’abitudine di “anticipare” le abbuffate natalizie e di continuarle anche nei giorni che non rappresentano nessuna ricorrenza. E in cima alla lunga lista di errori c’è la cattiva abitudine di mangiare cibi molto calorici durante l’intero arco della giornata (66%), spiluccando in continuazione.Moltissimi, poi, trascurano ogni regola di sana alimentazione e idratazione(42%). A questo si aggiunge un abuso nel consumo di bevande alcoliche ipercaloriche (35%). Allo stesso modo alla mancanza di ogni forma di abbinamento corretto tra i diversi cibi (23%), secondo gli esperti sono molto minori le occasioni per “bruciare” le calorie che vengono immagazzinate, rispetto a quanto avviene di solito (45%).

I migliori consigli per minimizzare i rischi e limitare i danni ci vengon dato dal più famoso oncologo italiano, il dottor Franco Berrino, professore specializzato in anatomia patologica, impegnato per quarant’anni in attività e ricerca all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, puntando gran parte del suo lavoro sulla corretta alimentazione di persone sane e malati.

Il famoso detto “non si ingrassa da Natale a Capodanno ma da Capodanno a Natale” potrebbe essere rivisto in “non ci si ammala mangiando da Natale a Capodanno ma da Capodanno a Natale”. Il dottor Berrino ha infatti dichiarato il suo nulla osta a qualche piccolo sgarro natalizio, fatto però con criterio e limitando il più possibile i danni:

“Una volta l’anno si può anche mangiare il cotechino con le lenticchie o il panettone. Certo nel primo caso sarebbe meglio sceglierne uno che non sia stato trattato con i nitriti, perché aumentano il potere cancerogeno. Ed anche per il panettone o il pandoro è meglio controllare le etichette e preferire prodotti artigianali con farina di manitoba, uvetta sultanina e lievito madre”.

Il problema di fondo è indubbiamente, secondo Berrino, che gli italiani mangiano male in tutto il resto dell’anno e ciò è dovuto anche al fatto che le industrie alimentari hanno modificato abitudini e cibi facendoli diventare sempre meno naturali e più artificiali.

Nell’ultimo libro pubblicato da Berrino ‘Medicina da mangiare‘, edito da Franco Angeli, il dottore ci offre una guida pratica su cosa mangiare e cosa evitare ricordandoci anche che:

“Non ci sono cibi salvavita, ci sono stili alimentari salvavita. La dieta Mediterranea, ad esempio, o le diete tradizionali di alcuni popoli orientali. Numerosi studi hanno mostrato che più la dieta si avvicina a come si mangiava nell’Italia e nella Spagna del sud e in Grecia a metà del ‘900, meno ci si ammala di diabete, di infarto, di ictus cerebrale, di cancro, di malattie neurodegenerative, le malattie più frequenti del mondo occidentale”.

Come al solito Berrino ci indica la strada più corretta per stare in salute evitando di sovraccaricare il nostro organismo con cibi tossici ma fornendogli invece il giusto carburante per“autoguarirsi”. A Natale un piccolo sgarro ci sta ma ricordiamoci di mangiare sano e il più possibile integrale e naturale in tutto il resto dell’anno.

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