FACEBOOK, CROLLO A WALL STREET. DOPO LO SCANDALO CAMBRIDGE ANALYTICA ZUCKERBERG AMMETTE LO SBAGLIO

Facebook. La società accusa finanziariamente il colpo dello scandalo dei profili rubati dalla società Cambridge Analytica e il titolo a Wall Street arriva a perdere quasi otto punti percentuali in una seduta complessivamente molto negativa per la Borsa Usa. Arrivano le scuse di Zuckerberg.

Zuckerberg ha chiesto scusa davanti alle telecamere, si è detto pronto a testimoniare in Congresso e ha ammesso che i social media dovrebbero essere regolamentati visto che potrebbero aver influenzato le elezioni americane del 2016. «Mi dispiace che sia accaduto», ha dichiarato durante un’intervista alla Cnn sullo scandalo della Cambridge Analytica. 

Zuckerberg ha detto di aver sbagliato ad essersi fidato di Cambridge Analytica alla quale aveva chiesto di cancellare i primi dati violati nel 2015 ma senza informare gli utenti. È stato un errore non aver allertato sulle app «sospette», ha ammesso Zuckerberg, promettendo che non accadrà più e che la società informerà ogni singolo utente impattato dalla violazione dei profili.

Secondo il monitoraggio di Forbes sugli uomini più ricchi del pianeta , Zuckerberg, che detiene il 16% di Facebook, ha personalmente perso 5,5 miliardi di dollari in Borsa, scivolando a quota 69 miliardi. La società accusa  lo scandalo legato alla società Cambridge Analytica che ha violato 51milioni profili di elettori americani quando era al servizio della campagna di Donald Trump per la Casa Bianca. I dati sono stati usati per influenzare il voto.

Alex Stamos, capo della sicurezza dei dati, lascerà Facebook in disaccordo con l’azienda per quel che riguarda il modo in cui il social ha gestito il tema della diffusione delle notizie. Secondo l’agenzia Reuters, le dimissioni di Stamos saranno comunque effettive dal prossimo agosto.

Per verificare se la Cambridge Analytica è ancora in possesso dei dati che gli aveva chiesto di cancellare, Facebook si è rivolta alla Stroz Friedberg, società specializzata nelle indagini digitali forensi.

Vera Jourova, Commissario europeo per la giustizia, ha dichiarato: “Da una prospettiva Ue, il cattivo uso per fini politici di dati personali appartenenti agli utenti di Facebook, se confermato, è inaccettabile e orripilante“. Jourova incontrerà i responsabili della società con cui è già in contatto, e i rappresentanti del governo Usa, i segretari Wilbur Ross e Jeff Sessions, con cui discuterà dell’applicazione dell’accordo Ue-Usa sulla protezione della privacy e le nuove regole su Internet e cloud.

Aleksandr Kogan, l’accademico che attraverso l’app Thisisyourdigitallife ha raccolto le informazioni su 50 milioni di americani, ha affermato: “Non sono una spia e sono pronto a parlare con l’Fbi e davanti al Congresso americano. Non abbiamo mai detto che il nostro progetto era finalizzato a una ricerca universitaria “.

Cambridge Analytica  per accedere ai dati avrebbe sfruttato l’applicazione  ‘thisisyourdigitallife’ presentata a Facebook e ai suoi utenti come uno strumento per ricerche psicologiche la cui raccolta dati sarebbe servita solo per fini accademici. L’app è stata scaricata da oltre 270mila persone ed attraverso le posizioni geografiche, le pagine seguite, i contenuti a cui gli utenti mettevano i ‘mi piace’, è stato possibile accedere ai loro dati e a quelli di amici e contatti su Facebook.

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