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Addio al compositore Ezio Bosso. Il ricordo di Melozzi: “Ha trasmesso la bellezza della musica classica a tutti”

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Ezio Bosso ci ha lasciato a 48 anni, nella sua casa di Bologna, il grande musicista, pianista, direttore d’orchestra e compositore. “La  sua scomparsa ci lascia orfani di uno dei più valorosi partigiani in lotta per la liberazione della musica classica dell’oppressore”, Enrico Melozzi, compositore e direttore d’orchestra.

Eppure, non ha mai smesso di suonare e di sorridere.

La scomparsa di Bosso lascia un grande vuoto. Sui social corre un cordoglio unanime, dai colleghi ai politici. Tanti artisti si sono uniti in una sola voce per ricordare Ezio Bosso.

“Ho appreso con profondo rammarico la notizia della scomparsa del maestro Ezio Bosso, una grave perdita non solo per il mondo della musica, ma per l’Italia intera”. Così in una nota il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

“Bosso, con la sua musica, sapeva parlare al cuore di tutti e ha sposato battaglie sociali fondamentali, come la difesa dell’ambiente – ricorda Costa – lo ha fatto ad esempio tre anni fa quando, durante il G8 di Bologna, ha introdotto una delle sue celebri composizioni ricordando che l’uomo è l’ambiente in cui vive, e che con la stessa dedizione con cui la persona si prende cura e rispetta se stessa, dovrebbe rispettare l’ambiente come una seconda pelle, senza la quale non potrebbe sopravvivere”.

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“Ricorderemo sempre il suo sorriso coraggioso e contagioso, capace di andare oltre la malattia che lo affliggeva, e il suo invito a non lasciarsi mai sopraffare dallo sconforto – conclude Costa – alla sua famiglia va tutta la mia vicinanza e le più sentite condoglianze”.

“La scomparsa di Ezio Bosso ci lascia orfani di uno dei più valorosi partigiani in lotta per la liberazione della musica classica dell’oppressore – ha detto il compositore e direttore d’orchestra, Enrico Melozzi Ezio Bosso era un compositore, un contrabbassista, un pianista direttore d’orchestra, validissimo musicista ma soprattutto un grande amante della musica, un appassionato, una persona che è riuscita a trasmettere la passione, la bellezza, la meraviglia della musica classica a tutti, a tutta la gente comune”.

Divenne popolarissimo quando nel 2016 fu invitato da Carlo Conti come ospite d’onore al Festival di Sanremo.

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Sul palco dell’Ariston eseguì Following a Bird. Esibizione, senza spartito, a memoria, che fu largamente applaudita e che lo portò subito in classifica.

Bosso mise la sua musica anche al servizio dell’Ambiente, aprendo nel 2017 il ‘Concerto per la Terra’ durante la manifestazione #All4thegreen, dedicata ai temi della sostenibilità che per una settimana ha reso Bologna la capitale mondiale dell’Ambiente.

Bosso usò la musica classica,che per lui era semplicemente ‘musica libera’, come metafora delle nuove sfide del pianeta di fronte al nuovo Panta Rei, il Riciclo.

 

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