In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Riparte l’export dell’agroalimentare dall’Unione Europea; 2) Legge di Bilancio 2002, le misure per il settore agroalimentare; 3) Boom del turismo enogastronomico in Italia; 4) Diminuisce il valore aggiunto di Agricoltura e Pesca

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 

1) Riparte l’export dell’agroalimentare dall’Unione Europea: Ripartono le esportazioni agroalimentari dall’Europa. Secondo i dati della Commissione Europea il valore del Commercio agroalimentare dell’UE nel periodo gennaio-agosto 2021 ha raggiunto i 210,5 miliardi di euro con un aumento del 5,1% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni sono aumentate del 7% a 127,5 miliardi di euro mentre le importazioni sono cresciute del 2,3 % a 85 miliardi. Crescono di 2 miliardi le spedizioni verso gli Stati Uniti, soprattutto di vino, distillati e liquori. L’incremento degli acquisti si segnala anche da Cina, Svizzera, Corea del Sud e Norvegia. Dopo l’effetto Brexit si stabilizzano le spedizioni verso Londra a 116 milioni, lo stesso valore dell’anno scorso. Per quanto riguarda l’import, sono aumentati gli acquisti di soia, olio di palma o di nocciolo. Continuano a calare ad agosto le importazioni cinesi di carne suina dall’Unione Europea. Nei primi 8 mesi del 2021, il valore dell’export dell’Ue è sceso in Arabia, soprattutto per le minori esportazioni di grano, orzo e cereali. Altre destinazioni per le quali le esportazioni agroalimentari sono diminuite sono a Hong Kong e Kuwait.

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2) Legge di Bilancio 2002, le misure per il settore agroalimentare: Prosegue l’iter di approvazione della Legge di Bilancio 2022 che approda al Senato per l’esame parlamentare. Tra le misure previste per il settore agroalimentare, troviamo oltre 690 milioni di euro fino al 2027 per l’Istituzione di un Fondo mutualistico nazionale a copertura dei rischi catastrofali per sostenere più efficacemente la gestione del rischio da parte delle aziende agricole; la proroga dell’esenzione IRPEF dei redditi dominicali e agrari; il sostegno alla competitività delle filiere, 8,3 milioni di euro per la proroga della decontribuzione degli imprenditori agricoli e gli agricoltori diretti under 40, il rinnovo del Bonus Verde; interventi per la zootecnia; stanziamenti per proseguire l’attuazione della Strategia nazionale forestale. Inoltre, a decorrere dal 2022, sono destinati 4 milioni di euro annui per le Capitanerie di Porto per l’esercizio delle attività svolte nell’ambito della dipendenza funzionale dal MIPAAF.

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3) Boom del turismo enogastronomico in Italia: Boom del turismo enogastronomico in Italia nel 2021. Tra gennaio e ottobre, il belpaese è primo tra le mete più golose nel mondo, seguito da Francia e Giappone. È quanto emerge da una ricerca Ipsos e dalle tendenze presentate da Google del corso di BTO be travel on life. La ricerca di un tour enogastronomico segna + 39% mentre quella relativa alle cantine segna un aumento del 30%. Una tendenza confermata anche dai Social: su Instagram la pizza batte il sushi per numero di hashtag e la pasta batte il ramen. Nell’organizzazione di una vacanza, la sostenibilità è considerata un valore molto importante dal 83% dei viaggiatori e il 61% ritiene che la pandemia li abbia resi maggiormente sensibile a questo valore. In linea generale l’Italia è il paese più desiderato dal punto di vista turistico, secondo il 40% del campione intervistato da Ipsos. Dagli effetti più rilevanti spiccano la qualità della vita, seguita dall’ottimismo, della creatività e dalla capacità di inventiva che contraddistinguono gli italiani. L’offerta enogastronomica, la moda e l’arte sono considerati i principali ambasciatori della cultura all’estero. Arte ed enogastronomia rappresentano importanti strumenti per elevare la qualità del turismo, la sfida del prossimo futuro.

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4) Diminuisce il valore aggiunto di Agricoltura e Pesca: In controtendenza con l’andamento generale, i settori dell’agricoltura e della pesca sono gli unici a registrare un calo nel valore aggiunto del 2,1% per effetto del maltempo che ha causato danni stimati in oltre 2 miliardi di euro. È quanto afferma Coldiretti in riferimento all’andamento del Pil nei conti economici trimestrali dell’Istat relativi al terzo trimestre 2021. L’inverno bollente, il gelo in primavera ed una estate divisa tra caldo africano, siccità e violenti temporali, hanno portato – secondo l’analisi Coldiretti rispetto alla media dei cinque anni precedenti – alla perdita di 1 frutto su 4 per il crollo di oltre il 27% della produzione nazionale. A pesare sull’andamento del Pil è stato il balzo dei costi energetici che – spiega la Coldiretti – “si trasferisce a valanga sui costi di produzione e sui bilanci delle imprese, dai carburanti ai fertilizzanti, dalle macchine agli imballaggi fino ai mangimi per alimentare il bestiame”, ma riguarda anche il riscaldamento delle serre per fiori e ortaggi ma ad aumentare sono pure i costi per l’acquisto delle macchine agricole e dei pezzi di ricambio per i quali si stanno verificando addirittura preoccupanti ritardi nelle consegne.

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