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L’ex Ilva si preoccupa della salute, da lunedì niente accesso ai lavoratori senza Green pass

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L’azienda Acciaierie Italia, proprietaria tra le altre dell’Ex Ilva, ha diramato un comunicato in cui avvisa i lavoratori che da lunedì 15 non potranno andare a lavoro senza il Green pass: chi non possiede il certificato verrà messo in cassa integrazione.

Nonostante la fama di essere uno degli stabilimenti più inquinanti d’Italia, nonostante sia al centro di una gigantesca causa legale con i cittadini di Taranto, pare che i dirigenti dell’ex Ilva si preoccupino dei problemi di salute. Da lunedì infatti agli operai sarà proibito di entrare in fabbrica se non provvisti di Green pass, il passaporto che attesta l’avvenuta vaccinazione da coronavirus.

Se non provvisti i dipendenti saranno immediatamente messi in cassa integrazione, come si evince dal comunicato diramato da Acciaierie Italia ai proprio dipendenti.

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Veementi le proteste dei sindacati:Si tratta di un atto unilaterale ed incomprensibile che riteniamo vada assolutamente modificato nel rispetto di quanto previsto dal decreto legge. In assenza di un ritiro delle disposizioni aziendali impartite ai lavoratori di Acciaierie d’Italia – annunciano i rappresentanti sindacali– ci auto convocheremo il prossimo 11 ottobre ’21 alle ore 9 presso la Prefettura di Taranto”.

I sindacati rammentano al prefetto che Acciaierie d’Italia ha svolto incontri con le sigle metalmeccaniche “per affrontar una serie di problematiche rispetto alla gestione dell’ingresso del personale in forza presso Acciaierie d’Italia”.

“L’azienda – spiegano – per ottemperare a quanto disposto dall’art.3 del dl 127/2021 in materia di impiego certificazioni verdi nel settore privato, ha attivato una procedura interna in cui ha recepito le modalità e tempistiche di presentazione del green pass conformemente a quanto stabilito dallo stesso DL”.

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Lo scorso 5 ottobre Acciaierie d’Italia ha raggiunto un accordo con i sindacati che ha previsto, in seguito delle richieste fatte al tavolo dalle tre sigle metalmeccaniche, la disponibilità aziendale ad eseguire i tamponi gratuiti per i lavoratori che non sono risultano momentaneamente vaccinati. I test saranno effettuati in laboratori e farmacie convenzionate da comunicare alle sigle sindacali.

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