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Taranto, depositato esposto in Comune dopo nube di polveri sottili proveniente dallo stabilimento ex-Ilva

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Si attendono risposte e interventi dopo l’ennesimo episodio di polveri sottili dell’ Ex-Ilva trasportate dal vento sopra il quartiere Tamburi, il più vicino allo stabilimento. “Parlato con presidente Ispra. La città non è sola”, Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente.

Appena ho saputo della tempesta di polveri su Taranto, ne ho subito parlato con il presidente di Ispra, Stefano Laporta, e abbiamo deciso di inviare un’ispezione straordinaria, quindi a sorpresa, anche con Arpa, che si è svolta nella giornata di oggi. – lo afferma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, a proposito della nube di polvere dell’ex Ilva su Taranto. – Stiamo attendendo gli esiti ma vogliamo che Taranto sappia che non è sola e che l’appello lanciato nella lettera aperta scritta dai comitati cittadini non è caduto nel vuoto. Abbiamo preferito rimanere silenti fino all’ispezione per non vanificare l’effetto sorpresa”.

La procura di Taranto ha aperto un’inchiesta, al momento contro ignoti e senza ipotesi di reato, per la nube di carbone che sabato, durante una tromba d’aria, è fuoriuscita dai parchi minerari dell’ex Ilva raggiungendo la superstrada che corre lungo il perimetro dell’acciaieria e i quartieri vicini al siderurgico.

È stato depositato alla Procura della Repubblica di Taranto un esposto a firma del sindaco Rinaldo Melucci e di tutti gli assessori, con il quale l’amministrazione comunale chiede all’autorità giudiziaria di fare chiarezza sull’evento legato alla produzione dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Taranto. Nello specifico, si chiede che “vengano verificate le fonti emissive delle polveri, verosimilmente provenienti dall’area industriale ex Ilva, sollevate dalla tempesta che si è abbattuta su tutto il territorio cittadino”.

Basta un forte vento e il quartiere Tamburi di Taranto viene totalmente ricoperto da una nube di polveri sottili provenienti dallo stabilimento Ex-Ilva, come è avvenuto la scorso sabato. I cittadini e le associazioni ambientaliste attribuiscono la nube ai parchi minerali dello stabilimento ArcelorMittal. Foto e video della cappa che avvolge la città sono diventati virali sui social network.

 


Il movimento Giustizia per Taranto ha condiviso un video “per far comprendere l’inutilità – afferma – della copertura dei parchi minerali. Queste polveri arriveranno lontano, non solo sul quartiere Tamburi! Ecco a voi il più bell’impianto d’Europa”.Con un “piccolo tornado”, scrive Antonio Lenti del movimento ‘Tamburi combattenti’, “le polveri dell’Ilva hanno letteralmente invaso il quartiere Tamburi. Le coperture dei parchi minerali non servono. Solo con oggi si sono dimezzate le nostre aspettative di vita. Chiudete l’Ilva”

Ex Ilva Taranto, l’ordinanza del sindaco Melucci: “Via emissioni in 30 giorni o fermo gli impianti”

 

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