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Eva Vittoria Cammerino (Roma Futura) a TeleAmbiente: “Possiamo ancora salvare i pini. Rifiuti, più differenziata e voce ai cittadini”

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In vista delle prossime elezioni amministrative di Roma del 3 e 4 ottobre, a TeleAmbiente ha parlato Eva Vittoria Cammerino, candidata al Consiglio del V Municipio per Roma Futura. Gli argomenti affrontati sono i pini della Capitale e i rifiuti.

I pini di Roma, un grande patrimonio naturale della Capitale, sono sempre più a rischio a causa del dilagare della cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis). Di recente sono intervenuti il Ministero delle Politiche agricole e quello della Salute: si tratta di un intervento tardivo o c’è ancora la possibilità di salvare un patrimonio della città?

I pini di Roma sono circa 58mila, di cui quattromila nel V Municipio. Purtroppo c’è un forte ritardo che ci rattrista molto: i pini sono sempre più neri sui tronchi e nelle chiome, il fenomeno è molto visibile ad occhio nudo e molti alberi sono in uno stadio avanzatissimo. La cocciniglia è arrivata nel 2015 in Campania e nel 2018 nel Lazio, ci sono tanti pini ormai malati ma anche tanti altri che possono essere salvati con un trattamento. Si tratta dell’endoterapia: vengono praticati dei fori nei tronchi e viene inserito un fluido, contenente un insetticida, l’abamectina, che è stato finalmente approvato e che uccide la cocciniglia. Questo trattamento funziona alla perfezione con i pini più vecchi, mentre quelli più giovani purtroppo vanno tagliati. Abbiamo saputo da poco una bellissima notizia: qui vicino, nell’area dell’Ex Snia, è iniziato un trattamento sugli alberi e ne siamo molto fieri. Noi avevamo anche segnalato al Ministero, insieme al comitato dell’Ex Snia, una situazione sempre in peggioramento e con il caldo, il parassita diventa più forte e l’albero più debole. C’è un ritardo notevole ed è stato necessario autofinanziare le cure per i pini in vari territori. Sono un patrimonio di Roma e dei suoi cittadini e, come tale, vanno tutelati“.

Parliamo ora di un tema spinoso come quello dei rifiuti. Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un continuo rimpallo di responsabilità tra Comune e Regione, inoltre spesso la Capitale è in emergenza a causa della mancanza di impianti. Qual è la posizione di Roma Futura?

Gli ultimi mesi sono stati drammatici per tutta Roma, compreso il V Municipio. Una gestione migliore è auspicabile, questo dipende in primis dalla cooperazione tra Comune e Regione, che è mancata. Come movimento di quartiere, siamo anche andati in Campidoglio in occasione di un Consiglio straordinario sui rifiuti, durato sei ore, ma non ci è stata neanche data la possibilità di parlare e portare la voce dei cittadini. Dobbiamo aumentare la raccolta differenziata, dal 2015 a oggi non ci sono stati miglioramenti. Molti cittadini fanno la raccolta differenziata ma non abbiamo gli impianti e questo non può succedere in una Capitale moderna. Per quanto riguarda il V Municipio, c’è la necessità di incrementare la raccolta porta a porta perché abbiamo un problema di strade: sono molto fragili e i camion dell’Ama sono troppo pesanti, con il rischio concreto di voragini. Una delle proposte è quella di sostituire, in determinate zone, i cassonetti con il porta a porta, un servizio che responsabilizza il cittadino e l’amministrazione. Inoltre, ci piacerebbe che l’umido venisse conferito in una compostiera di quartiere: lo abbiamo studiato insieme ai cittadini, è una proposta che ci piacerebbe molto realizzare“.

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