batterie elettriche

La corsa tutta ecologica alle batterie per l’accumulo dell’energia elettrica è ormai cominciata. I big asiatici sono in testa ma America e Europa puntano alla rimonta. E tra qualche anno a Roma nascerà un hub per la produzione di batterie.

Si chiama European Battery Innovation il progetto dell’Unione europea che ha l’obiettivo di recuperare terreno nella corsa tecnologica nel settore delle batterie. 

Si tratta di uno dei settori più importanti del decennio per due ragioni. La prima, perché legato alle esigenze – ormai inderogabili – della crisi climatica (le batterie serviranno ad accumulare energia pulita prodotta da fonti rinnovabili).

La seconda, perché le batterie elettriche sono una parte fondamentale della transizione ecologica della mobilità con l’abbandono dei veicoli inquinanti e il passaggio a quelli elettrici.

L’Europa, dunque, punta su un progetto che vedrà protagonista la città di Roma e il Centro Ricerche Enea Casaccia.

A Roma un hub sulle batterie elettriche

Come spiega il quotidiano Il Messaggero, l’European Battery Innovation è un progetto da 2,9 miliardi di euro che coinvolge le istituzioni di 12 paesi tra cui l’Italia.

Tra le istituzioni di ricerca italiane il ruolo principale è svolto da Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Qui nascerà l’Advanced Battery Laboratory (AB-Lab), un laboratorio che permetterà al centro di Ricerche di Casaccia di diventare uno dei maggiori hub della filiera industriale europea delle batterie per sviluppare tecnologie di accumulo così da spingere verso la decarbonizzazione.

“Il progetto nasce integrato a livello di ricerca, con una grande cooperazione tra i paesi aderenti – ha detto al Messaggero Pier Paolo Prosini, ricercatore del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili di Enea – in particolare il nostro centro di Roma collaborerà sia nella ricerca di nuovi materiali e sistemi inediti per batterie di nuova generazione, sia nello smaltimento e riuso dei principali componenti delle batterie, come litio e minerali rari, che tra l’altro l’Europa non possiede. Infatti all’interno del progetto alcuni si occuperanno anche di cercare possibili estrazioni minerarie di litio in Europa”. 

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