Il duro attacco di Angelo Bonelli ed Eleonora Evi nei confronti del presidente della Repubblica francese.

Europa Verde attacca duramente Emmanuel Macron. “Classificare come investimenti sostenibili quelli nel settore del gas e del nucleare significa di fatto ridicolizzare il Green Deal con una vergognosa operazione di greenwashing e mettere in serio pericolo la credibilità dell’Unione europea come mercato leader per la finanza sostenibile, inviando un segnale sbagliato ai partner mondiali e rischiando di legarci alle fonti fossili ben oltre il 2030, con conseguenze devastanti sugli obiettivi degli Accordi di Parigi” – così in una nota stampa i due co-portavoce nazionali, Eleonora Evi e Angelo Bonelli.

 

Al Presidente Macron, che nel suo discorso di inaugurazione del semestre francese ha parlato di un’Europa che deve saper dare risposte al mondo che arriva, ribadiamo che la prima risposta da dare è sul modo di affrontare l’incombente emergenza climatica, e farlo attraverso il nucleare significa di fatto disattendere le promesse del Green Deal” – aggiungono Evi e Bonelli.

 

Condividiamo appieno quanto affermato dal collega dei Greens/EFA Yannick Jadot, secondo cui Macron si candida a passare alla storia come il presidente dell’inazione climatica, rendendosi colpevole di dannosi armistizi con le lobby del gas e del nucleare, che di fatto sacrificano le ambizioni climatiche dell’Unione europea. Dopo aver strategicamente glissato sulla tassonomia, incalzato dal nostro intervento Macron ha poi dichiarato che il nucleare è una fonte di energia a basse emissioni. Gli rispondiamo che il problema delle scorie resta irrisolto e che, sostenendo l’ingresso di gas e nucleare in tassonomia, rischia di far diventare i green bond europei tra i peggiori a livello internazionale, salvaguardando invece quelli francesi, che escludono gli investimenti nel nucleare. A ulteriore testimonianza della scelleratezza di questa iniziativa, ricordiamo che i green bond russi contemplano il gas con soglie molto più basse di quelle in discussione a livello europeo. Al presidente francese diciamo, infine, che la sua idea di Europa non corrisponde alla nostra, perché la nostra Europa sarà sempre quella della dignità, della realtà scientifica e della sostenibilità ambientale” – concludono i due portavoce.

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