etna luna rover interact

Le pendici del vulcano come test della superficie lunare.

Le pendici dell’Etna come la superficie della Luna. È proprio sul vulcano che, dal 12 giugno e fino al 9 luglio, si stanno tenendo i test di Interact, il rover autonomo dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che dovrà esplorare e raccogliere campioni sul satellite della Terra. La simulazione ARCHES Space-Analog Demonstration è stata organizzata dal Centro aerospaziale tedesco (Dlr) in collaborazione con l’Esa e permetterà di verificare il funzionamento in vista della futura stazione spaziale lunare Gateway.

 

A controllare il veicolo, situato a 2.600 metri di altitudine, sarà l’astronauta dell’Esa Thomas Reiter, da una stanza di Catania. La distanza, di circa 23 chilometri, è analoga a quella in cui si troveranno i futuri occupanti del Lunar Gateway, il cui lancio è previsto dopo il 2024. Interact, dal peso di circa 300 kg, non solo fornirà immagini dell’ambiente circostante, ma con i suoi sensori permetterà di sperimentare la superficie, fornendo persino la sensazione del peso e della composizione delle rocce che tocca.

 

L’obiettivo finale è di esplorare la Luna e prelevare campioni, con una persona a bordo della stazione spaziale lunare che piloterà il veicolo da remoto e una sala di controllo sulla Terra. Interact, già nel dicembre 2019, era stato guidato da Luca Parmitano direttamente dalla Stazione Spaziale Internazionale. Da allora, ha ricevuto vari aggiornamenti ed è diventato uno dei primi robot autonomi essenziali per le ricerche in ambienti vasti e difficili. Non solo sulla Luna o su Marte, consentendo agli astronauti l’esplorazione restando al sicuro in una base spaziale, ma anche sulla Terra, nelle profondità marine.

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