Etna, l’eruzione vista dai satelliti dell’Esa

Un’immagine spettacolare e suggestiva: le tecnologie satellitari dell’Esa possono aiutare a prevedere le eruzioni vulcaniche.

Un’immagine assolutamente spettacolare e suggestiva, quella dell’eruzione dell’Etna di domenica scorsa: a catturarla sono stati i satelliti del programma Copernicus Sentinel-2. La foto, diffusa dall’Esa, è stata elaborata utilizzando le bande nell’infrarosso a onde corte per mostrare il flusso di lava di un colore rosso brillante.

L’Etna, come è noto, è un vulcano attivo che ciclicamente erutta e non di rado causa disagi e problemi a tutta la provincia di Catania e all’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa. Questa volta, però, lo scalo è rimasto aperto e sui social i cittadini hanno condiviso, ancora una volta, le immagini dell’eruzione.

I dati satellitari possono essere utilizzati per rilevare segni di cambiamento apparentemente impercettebili ma che possono aiutare a prevedere un’eruzione. Strumenti ottici e radar possono catturare fenomeni come colate laviche, frane, fessure del suolo e terremoti, mentre i sensori atmosferici installati sui satelliti possono identificare i gas e gli aerosol rilasciati dall’eruzione, oltre a quantificarne l’impatto ambientale.