Animali

Etiopia, sei elefanti morti in un giorno a causa del bracconaggio illegale

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Sei elefanti sono morti in un solo giorno in Etiopia, vittime del bracconaggio illegale. Gli animali sono stati trovati privi delle zanne e di altre parti del corpo.

I bracconieri hanno ucciso almeno sei elefanti in un singolo giorno in Etiopia, in quello che risulta essere il più grande massacro di questa specie all’interno dello stato. Gli elefanti sono morti la scorsa settimana mentre si recavano nel Mago National Park, nell’area sud del paese, alla ricerca d’acqua.

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I bracconieri hanno rimosso tutte le zanne dagli elefanti. Si tratta di un massacro di massa. Non abbiamo mai visto nulla di simile” ha spiegato Ganabul Bulmi, uno degli ufficiali del parco. Altri due elefanti potrebbero essere stati uccisi lo stesso giorno. “È stato anche difficile catturare i responsabili perché i locali che vivono nella zona sono armati e non disposti a collaborare con i funzionari“. Secondo le autorità il numero di elefanti è diminuito in Etiopia a causa del bracconaggio: negli anni Settanta erano circa 10,000 gli elefanti presenti nel paese ma il bracconaggio e la distruzione degli habitat hanno ridotto la popolazione a 3,000. Daniel Pawlos di Wildlife Conservation Authority non pensava che il bracconaggio fosse così diffuso nel paese: “Lo scorso anno abbiamo avuto 10 elefanti morti. Ma quello che rende differente l’ultimo incidente riguarda l’elevato numero di elefanti morti in un solo giorno”. Le autorità temono che le zanne possano essere esportate in Cina e nei paesi del Sudest asiatico. Nel 2015, le autorità etiopi hanno bruciato 6 tonnellate di zanne ed altri prodotti di avorio illegali.

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 La popolazione di elefanti in Etiopia è stata minacciata per lungo tempo dal conflitto con gli uomini secondo Greta Iori, technical adviser di Wildlife Conservation Society. La popolazione di circa 500 elefanti del Babile Elephant Sanctuary potrebbe essere decimata in un’istante se le autorità del parco dovessero abbassare la guardia. A livello nazionale, gli sforzi di conservazione sono stati ostacolati dagli ultimi anni di disordini civili e tensioni politiche. Circa 400,000 elefanti vivono nel continente africano, sottoposti a pressioni di ogni tipo: Il Botswana ad esempio, dove vivono 130,000 elefanti, ha iniziato a vendere nuovamente le licenze di caccia dopo un divieto durato cinque anni. Le autorità del paese sostengono che la caccia sia necessaria per alleggerire il conflitto tra uomini e animali, in particolare con gli agricoltori i cui raccolti e le infrastrutture sono stati distrutti dagli animali.

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Gli ambientalisti sono divisi sul tema, con alcuni che temono che le licenze di caccia possano aumentare la domanda ed incoraggiare il bracconaggio illegale. Anche la siccità è un problema: tra settembre e ottobre oltre 200 elefanti sono morti a causa dell’assenza d’acqua nelle riserve di Mana Pools e Hwange National Park in Zimbabwe.

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