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ETICHETTE, SCATTA L’OBBLIGO DI INDICARE LO STABILIMENTO DI PRODUZIONE

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Etichette. Oggi, 5 aprile, entra in vigore, come ricorda Coldiretti, il decreto legislativo 15 settembre 2017 n. 145: l’obbligo di indicare in etichetta la sede e l’indirizzo dello stabilimento di produzione o di confezionamento degli alimenti.

Si  tratta di un’informazione che era presente obbligatoriamente fino al dicembre 2014, ma abolita quando entrò in vigore il Regolamento Ue 1169/11. Molte aziende e insegne della Gdo avevano comunque continuato a indicare volontariamente il sito di produzione.  Poi con il governo Gentiloni, lo scorso settembre, è stato emanato il decreto legislativo n. 145 ristabilendo l’obbligo di riportare tale indicazioni per le produzioni nazionali. Si tratta di un’informazione molto utile che può aiutare a capire ad esempio se un cibo che abbiamo in casa è stato ritirato dal mercato. Oltre al lotto è lo stabilimento l’altro dato utile per la rintracciabilità delle merci “difettose”.

Coldiretti ha commentato: “Una norma per consentire di verificare se un alimento è stato prodotto o confezionato in Italia sostenuta dai consumatori che per l’84% ritengono fondamentale conoscere, oltre all’origine degli ingredienti, anche il luogo in cui è avvenuto il processo di trasformazione“.

Con l’obbligo arrivano anche le sanzioni. In caso di inadempimento,  la multa da pagare va da 2.000 a 15.000 euro, per la mancata indicazione della sede dello stabilimento o se non è stato evidenziato quello effettivo nel caso l’impresa disponga di più stabilimenti. Se l’operatore del settore alimentare dispone di più stabilimenti, è consentito, spiega la Coldiretti, indicare tutti gli stabilimenti purché quello effettivo sia evidenziato mediante punzonatura o altro segno identificativo; mentre nel caso di prodotti non destinati al consumatore finale ma alla ristorazione collettiva (ad esempio ristoranti, mense) o all’azienda che effettua un’altra fase di lavorazione, ci si può limitare a indicare la sede dello stabilimento solo sui documenti commerciali di accompagnamento.

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